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Posta 11/02/2021

A PROPOSITO DI MONOPATTINI MA SONO DAVVERO NON INQUINANTI?
CI SCRIVE (E CI SGRIDA) DA BOSTON IL PROFESSOR MAGRASSI

Gentile dottor Biserni,
scorrendo la brutta notizia dell'incidente mortale in monopattino a Genova, sono stato colpito dall'affermazione a lei attribuita, secondo la quale il monopattino sarebbe "un mezzo sicuramente interessante, perché è una mobilità non inquinante e snella".

Ora lei converrà che sia necessario prestare attenzione non solo alle autoproclamazioni dei noleggiatori di monopattini e alla retorica pseudoambientalista non al passo coi tempi e avulsa da contenuti scientifici: occorre sentire anche cosa dicono gli studiosi. E le evidenze scientifiche disponibili non depongono a favore del monopattino "non inquinante".

Ad esempio, da 'Environmental Research Letters', Volume 14, Number 8 (https://bit.ly/39AQej3) apprendiamo che, misurate sull'intero ciclo di vita dei veicoli, le emissioni di gas serra dei monopattini elettrici in sharing e senza parcheggio obbligato sono pari in media a 126 g CO2/passeggero/km, più o meno le stesse prodotte dai mezzi pubblici che i monopattini qualche (rara!) volta rimpiazzano.

Per dire, la metropolitana di San Francisco, Bay Area Rapid Transit, emette 125 g CO2/passeggero/km: https://bit.ly/3rk4HWH, ossia all'incirca come quei monopattini.

Molti temi ambientali sono straordinariamente ardui, perché oltre che complicati sono complessi, ossia interrelati, controreattivi: ad esempio, inquinamento urbano e riscaldamento globale si trovano spesso in malaugurata competizione.

Ed ecco che traducendo in parole povere il dato scientifico di cui sopra, possiamo dire che oggi come oggi in Italia chi sceso dal treno extraurbano inforca, al di fuori di una docking station, il monopattino in sharing per raggiungere l'ufficio percorrendo il mitico 'ultimo miglio', inquina il pianeta esattamente quanto lo farebbe se prendesse, invece, i mezzi pubblici.
E inquina un po' di più la città.
E arricchisce la filiera del monopattino.

Insomma: le evidenze disponibili sembrano per ora indicare che il più delle volte chi va in monopattino elettrico danneggia l'ambiente. Se diremo alla gente di andare a piedi, in bici o sui mezzi pubblici, coglieremo il duplice obiettivo di aumentare la sicurezza stradale e diminuire l'impatto ambientale.

La prego di gradire il mio saluto più cordiale nonché la mia ammirazione per la sua dedizione a un impegno civile meritorio.

Paolo Magrassi
Analista e fisico
Boston

***

Gentile professor Magrassi,
intanto la ringrazio per la sua mail con la quale mi “sgrida” per le mie affermazioni forse un po’ azzardate. Ma per un profano sulla materia come me quando si parla di propulsione elettrica si arriva subito al concetto, forse superficiale,  di minor inquinamento. Aggiungo solo che nelle varie interviste che ho rilasciato in questi giorni a Radio Rtl, Radio Capital, Radio 24 ecc. ho molto sottolineato – va detto -  anche la pericolosità di questi nuovi mezzi di locomozione per tutta una serie di motivi che sono noti ai più, pericolosità ovviamente abbinata alle disinvolte condotte di guida dei conducenti.
La sua  civile lezione trovo sia molto interessante.
 
 
La ringrazio molto e la saluto cordialmente
.
 
Giordano Biserni

Giovedì, 11 Febbraio 2021
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