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2020 Anno , Incidenti monopattini ,... 24/12/2020

OSSERVATORIO MONOPATTINI ANNO 2020
a cura Ufficio Studi ASAPS
123 GRAVI INCIDENTI CON MONOPATTINI IN ITALIA
UN MORTO E 11 FERITI IN PROGNOSI RISERVATA

Il nuovo “Osservatorio Monopattini”, attivato da ASAPS nell’anno 2020, nell’anno dell’emergenza da Covid-19, che raccoglie i dati relativi agli incidenti più gravi con il coinvolgimento del nuovo veicolo di micromobilità elettrica, mette in luce un massiccio utilizzo soprattutto nelle città metropolitane del centro-nord Italia, ma anche i grandi rischi connessi all’utilizzo da parte di una utenza giovane.
Partendo dal fatto che il numero di monopattini in circolazione è estremamente ridotto rispetto ad altri veicoli, dal 1° gennaio al 13 dicembre 2020 sono stati accertati 123 incidenti seri, con un morto - a Budrio lo scorso 12 giugno  morì purtroppo un 60enne, in uno scontro con una autovettura ad una rotatoria - 11 feriti in prognosi riservata, 47 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni. Sono centinaia però in tutta Italia gli incidenti avvenuti con danni lievi e senza l’intervento degli organi di polizia stradale, di cui però non è possibile un conteggio reale.
La principale causa di sinistro è la caduta autonoma dovuta a ribaltamento senza urto contro ostacoli fissi. Su questo aspetto, sicuramente, ha inciso sia la distrazione alla guida – molti gli utenti che usano il cellulare alla guida anche per fare i selfie - che l’inesperienza del guidatore, spesso giovanissimo, ma anche la manutenzione stradale di molte arterie cittadine, con buche ed avvallamenti che non facilitano certamente l’utilizzo di un veicolo con ruote molto piccole soprattutto nei centri storici. Seguono gli scontri frontali e laterali, spesso agli incroci stradali, dove non vengono rispettate le precedenze, e gli scontri contro ostacoli fissi. ASAPS ha contato anche ben 8 sinistri con conducenti di monopattini alterati dall’alcol e denunciati all’autorità giudiziaria per guida in stato d’ebbrezza.

La regione in cui sono avvenuti gli incidenti più numerosi e gravi è la Lombardia con 54 sinistri, la città di Milano è infatti in testa alla classifica tra le grandi metropoli. Molti gli incidenti con feriti gravi nel capoluogo lombardo, città in cui l’altissimo utilizzo di mezzi in sharing da parte dei cittadini, incide sulla percentuale complessiva. Il Piemonte è al secondo posto con 14 sinistri gravi, con Torino capofila. Segue il Lazio con 13 incidente gravi quasi tutti avvenuti a Roma, dove la situazione nei mesi post lockdown è stata particolarmente difficile. Seguono l’Emilia Romagna e l’Abruzzo con 6.
Il lancio dei monopattini come dispositivi di micromobilità elettrica è avvenuto a giugno 2019 in via sperimentale,  con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma è l’anno 2020 quello in cui il monopattino è diventato un vero e proprio veicolo, essendo stato equiparato alle biciclette. Il loro numero è cresciuto in tutte le grandi città ma anche in quelle di provincia, con l’arrivo di ben 13 aziende che oggi affittano i propri mezzi e che hanno vinto bandi pubblicati in molte città italiane.
30 utenti coinvolti avevano meno di 18 anni, a dimostrazione dell’utilizzo da  parte di giovanissimi, mentre una 86enne pedone è la persona più anziana coinvolta, investita da due minorenni a bordo di monopattino a Cesena a settembre scorso.

“Siamo d’accordo con l’utilizzo di mezzi di micromobilità elettrica, anche come aiuto all’ambiente per limitare l’inquinamento nelle città, come ci chiede anche l’Europa – dichiara Giordano Biserni Presidente ASAPS – ma vediamo troppi utenti cavalcare le strade con i monopattini, come se fossero in una prateria stradale, che invece non esiste. Devono essere osservate le più elementari regole, dal corretto utilizzo delle strade, al rispetto della segnaletica verticale e orizzontale, alla guida non alterata e al fatto che il monopattino non è un giocattolo e le arterie non sono parchi di divertimento. Vanno aumentati i controlli e le sanzioni e introdotti da subito il targhino mentre è consigliabile l’uso del casco, vista la gravità delle lesioni che molti conducenti hanno riportato anche nelle cadute autonome. Sarebbe poi necessario l’obbligo di una copertura assicurativa anche per i mezzi non noleggiati ma in uso ai privati. Terminata la pandemia, questo veicolo potrà certamente essere utile ma senza alcuni concetti fondamentali non avremo maggiore sicurezza stradale. E a questo obbiettivo devono partecipare anche le aziende di sharing, monitorando i propri dispositivi e il numero di sinistri in cui rimangono coinvolti i propri clienti, bloccandone l’utilizzo in caso di reiterate violazioni alle norme del codice della strada.”


Tutti i dati dell’Osservatorio ASAPS sui più gravi incidenti con monopattini nel 2020 fino al 13 dicembre.

Giovedì, 24 Dicembre 2020
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