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Comunicati stampa 20/10/2020

ASAPS: REVISIONI AL TEMPO DEL COVID-19:
DAL 1° NOVEMBRE SCATTANO NUOVAMENTE LE SANZIONI PER REVISIONI SCADUTE FINO AL 31 MARZO 2020 PER EFFETTO DEL “DECRETO SEMPLIFICAZIONE” E DEL REGOLAMENTO EUROPEO (UE) 2020/698


ASAPS – Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale – comunica che rimangono pochi giorni per i proprietari e utilizzatori di veicoli che avevano la scadenza della revisione dei veicoli entro lo scorso 31 MARZO 2020. Come noto, l’emergenza nazionale dovuta al virus “Covid-19” ha introdotto numerose deroghe da parte del Governo ma anche dell’Unione Europea, sui termini di scadenza della revisione, iniziate con il DL “Cura-Italia” nr. 18 del 17 marzo 2020, convertito in legge nr. 27 del 24 aprile 2020, che in piena emergenza sanitaria autorizza fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre a revisione entro il 31 luglio 2020. Ma nel frattempo è intervenuta l’Unione Europea, con una normativa specifica, il REGOLAMENTO (UE) 2020/698 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 maggio 2020, recante “misure specifiche e temporanee in considerazione dell’epidemia di Covid‐19 con riguardo al rinnovo o alla proroga di taluni certificati, licenze e autorizzazioni e al rinvio di talune verifiche e attività formative periodiche in taluni settori della legislazione in materia di trasporti”. Con tale norma,  la proroga delle revisioni scadute tra il 1° febbraio 2020 e il 31 agosto 2020, viene prorogata di sette mesi.

E’ subentrato poi il DL “Semplificazione”, decreto-legge 16 luglio 2020, nr. 76 convertito in legge nr. 120 dell’11 settembre 2020, che ha apportato modifiche sia al Decreto 'Cura Italia' sia al Codice della Strada, introducendo nuove proroghe, per evitare gli assembramenti presso le officine autorizzate e per consentire lo smaltimento dell’arretrato: è stata così autorizzata la circolazione fino al 31 ottobre 2020 dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 o alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ed è stata rispettivamente autorizzata la circolazione fino al 31 dicembre 2020 dei veicoli da sottoporre ai medesimi controlli entro il 30 settembre 2020 nonché la circolazione fino al 28 febbraio 2021 dei veicoli da sottoporre agli stessi controlli entro il 31 dicembre 2020.

Ma i tempi stringono per coloro che avevano la revisione scaduta FINO AL 31 MARZO 2020 e questo per la doppia legislazione italiana ed europea (vedi circolare Ministero Interno – Dipartimento PS – Servizio Polizia Stradale del 05/06/2020, nr. Prot. 300/A/3977/20/115/28), ma anche precedentemente (perfino non effettuata da molti anni con una interpretazione molto discutibile): per loro rimangono solo una decina di giorni, perché sabato 31 ottobre sarà l’ultimo giorno in cui evitare le sanzioni. Dal 1° novembre 2020, infatti, gli organi di polizia stradale potranno ricominciare a verificare sia tramite la banca-dati del CED della Motorizzazione e sia attraverso la visione della carta di circolazione durante i controlli di polizia stradale, l’avvenuta scadenza anche della proroga concessa per l’emergenza sanitaria, e in caso di mancata revisione entro i termini scatteranno le sanzioni ma solo per i veicoli che la deroga europa dei sette mesi dalla scadenza consente: circolare a bordo del veicolo senza che questi fosse sottoposto alla periodica revisione, o non sottoposto a revisione straordinaria, comporta la sanzione amministrativa da 173 euro a 695 euro (121,10 euro se pagata entro 5 giorni), con annotazione sulla carta di circolazione che "il veicolo è sospeso dalla circolazione sino a revisione effettuata". L’organo di polizia stradale autorizza il conducente a raggiungere la destinazione con il tragitto più breve. 

Ben più pesanti le sanzioni per chi ha saltato più revisioni periodiche: vanno da 346 euro a 1.390 euro (256,10 se pagata entro 5 giorni).

Se da una parte le proroghe hanno certamente impedito durante l’emergenza sanitaria agli automobilisti di accalcarsi presso le officine autorizzate, non dobbiamo dimenticare come un veicolo non correttamente revisionato è un veicolo che potrebbe avere anche problemi di sicurezza, basti pensare all’impianto dei freni e delle luci o alle gomme. Ma i dati dell’Osservatorio Autopromotec, su informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, raccontano di  una forte contrazione dei veicoli revisionati, che sono stati 5.941.397 nel primo semestre del 2020 contro i 7.541.416 del medesimo periodo del 2019 (-21,2%). 

Va inoltre ricordato, che il sito “Il Portale dell’Automobilista” gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, permette di verificare in tempo reale la scadenza della revisione del proprio veicolo, mentre previa registrazione è possibile ricevere anche un SMS che ricorda l’approssimarsi della data di scadenza, con un utile servizio gratuito per i cittadini.

“In questo periodo in cui torna l’emergenza sanitaria, non bisogna dimenticare le varie scadenze che riguardano i documenti di guida e i veicoli in circolazione nel nostro Paese – ricorda Giordano Biserni, Presidente ASAPS – e serve fare molta informazione anche per le normative europee che sono subentrate, per non incappare in sanzioni amministrative pecuniarie e nel fermo del veicolo fino alla nuova revisione, considerato che ormai gli organi di polizia stradale tramite app e banche-dati ministeriali, con l’aiuto di telecamere a lettura targhe, intercettano i veicoli sprovvisti di regolare revisione. Infine vanno ricordati i pericoli sulla strada di veicoli non revisionati correttamente. anche da molti anni, perché spesso sono quelli che provocano sinistri stradali anche gravi”.

Forlì, 20 ottobre 2020

Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

 

 



 


Martedì, 20 Ottobre 2020
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Tag: Revisioni.
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