Martedì 27 Ottobre 2020
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Travolse e uccise due giovani sulla Statale 45, patteggia cinque anni

Le vittime erano Ergi Skenderi e Xhulio Kaya. Era accaduto davanti alla discoteca Village nella notte del 30 giugno. Il 9 ottobre in tribunale Irina Vetere ha patteggiato cinque anni di reclusione. Malore in aula per la mamma di una delle vittime
La scena del tragico incidente (Foto Gatti)

Travolse e uccise due ventenni albanesi, Ergi Skenderi e Xhulio Kaya, davanti alla discoteca Village nella notte del 30 giugno 2019. Oggi 9 ottobre, in Tribunale Irina Vetere ha patteggiato cinque anni di reclusione per omicidio stradale. Alla lettura della sentenza la mamma di una delle vittime prima ha protestato, poi ha accusato un malore ed è stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale: i famigliari dei due amici morti tragicamente hanno ritenuto la sentenza ingiusta e ci sono stati alcuni attimi di tensione al grido di «vergogna, questa non è giustizia». In aula, il gip Luca Milani ha accolto il patteggiamento tra il pm Daniela Di Girolamo e il difensore di Vetere. «Le parti civili costituite per uno zio e due cugini ritengono che la pena risultato del patteggiamento non sia commisurata rispetto alla realtà e modalità dei fatti, soprattutto considerato che sono morti due ragazzi di 20 anni. Oltretutto le parti civili hanno ottenuto un risarcimento solo parziale» hanno commentato gli avvocati Giovanna Cavaciuti ed Elena Concarotti, che assistevano rispettivamente uno zio e e due cugini di Kaya.

L’avvocato Sergio Cortimiglia, invece, difendeva i genitori e un fratello, sempre di Kaya. Un’altra parte della famiglia, ha accettato il risarcimento proposto dall’assicurazione, mentre i parenti presenti in Tribunale hanno avuto un parziale risarcimento. «La pena di cinque anni - ha detto Margarit, un cugino - per la morte di due ragazzi non è giusta. Lei ora riprende la sua vita, noi no». Vetere - che si trova agli arresti domiciliari in una comunità - quella notte stava tornando a casa con la propria auto, era ubriaca e aveva travolto i due albanesi che si trovavano sul ciglio della Statale 45, secondo i avvocato cavaciuti-2 rilievi della Polizia stradale.

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Erano appena usciti dalla discoteca, erano con altri ragazzi, c'era buio, poi il tragico schianto. Tante le polemiche che sono state sollevate per le condizioni, in quel punto, della Statale: mancanza di attraversamento pedonale e illuminazione inadeguata. La donna dopo averli travolti e poi sbalzati sull'asfalto uno a qualche metro dall'altro (i due erano morti sul colpo) era riuscita a fermare l'auto circa duecento metri dopo in un campo. I sanitari del 118 avevano cercato di rianimarli, ma invano. Sul posto, le salme erano state lasciate sulla strada per ore e circa fino alle 7.30 di mattina, si erano radunati man mano i genitori, amici, cugini, fratelli che si erano disperati sotto gli occhi increduli dei tanti giovani che ancora a quell'ora erano rimasti sul luogo dell’incidente. Vetere era stata portata in ospedale sotto choc e lievemente ferita. Successivamente, la donna era stata arrestata per omicidio stradale plurimo e dopo un periodo in carcere per lei erano stati disposti gli arresti domiciliari.

da ilpiacenza.it


Un’altra sentenza veramente mite per due vittime uccise da una conducente in stato di ebbrezza. (ASAPS)

Lunedì, 12 Ottobre 2020
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