Giovedì 22 Ottobre 2020
area riservata
ASAPS.it su
Il Centauro , Rivista Il Centauro ,... 29/09/2020

di Lorenzo Borselli*
L’ASAPS si avvicina al suo trentennale: tanti i risultati conseguiti, ma la coscienza dell’Italia, in materia di sicurezza stradale, è ancora lontana da quella dei suoi partner europei

(ASAPS) – “Ne usciremo migliori”, ci piaceva ripetere in pieno lockdown. A dire la verità, non tutti credevamo a quelle parole però, un po’, ci speravamo. Prendete la strada, ad esempio: durante il periodo di confinamento, lo Stato aveva predisposto checkpoint dappertutto, dai centri urbani alle autostrade, alle statali più remote. Oggi invece, a dirla come un noto cantante, se ti fai “da Piumazzo a Sant’Anna Pelago”, di nuovo non vedi più nessuno con la paletta in mano.

Perché? Non poteva essere che la quarantena, veramente, ci avrebbe cambiato?
Attenzione: mica parliamo di uno stato di polizia: semplicemente, ci chiediamo perché non si voglia presidiare un territorio che è colpito, duramente, nella sua mobilità stradale da un’altra forma di pandemica letalità: la violenza stradale...

 

>Leggi l'articolo

 

da il centauro n. 132

 


 



 


Una  analisi puntuale di Lorenzo Borselli sullo stato della sicurezza stradale in Italia. Da il Centauro n.232 settembre 2020. (ASAPS)

Martedì, 29 Settembre 2020
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK