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Articoli 23/09/2020

DEDICATA LA PRINCIPALE SALA DEL COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE PER LA LOMBARDIA A DOMENICO (MIMMO) MAZZILLI
Il figlio Paolo: “siete la Storia e le radici della mia Famiglia”.
Il comandante di Compartimento Roberto Campisi: “artigiano di uomini e instancabile motivatore”.

“Siete una famiglia, siete la storia e le radici di mio papà e quindi siete anche le radici della nostra famiglia”, così hanno risuonato imperterrite tra le mura del Compartimento della Polizia Stradale per La Lombardia le parole di Paolo, uno dei figli di Domenico (Mimmo) Mazzilli, la cui figura è stata ricordata con una coinvolgente cerimonia nel reparto milanese.
Alla presenza di tutte le più alte autorità cittadine, prefetto e questore in testa, del direttore del Servizio Polizia Stradale, dei funzionari dei comandi sezionali e di tanti colleghi (tantissimi anche quelli in quiescenza che hanno accompagnato ben 3 sezioni dell’Anps), è stata formalmente titolata la principale delle sale riunioni del Compartimento al suo ex ed indimenticato dirigente. Merito soprattutto del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, che ha avvallato con un iter procedurale da record la richiesta pervenuta dal dirigente del Compartimento per la Lombardia, Roberto Campisi, vero fulcro organizzativo dell’evento assieme ai suoi tanti e bravi collaboratori.

Il figlio Paolo che ricorda papà

 

Dopo avere celebrato una messa in suffragio, officiata dal cappellano provinciale della Polizia di Stato don Gianluca Bernardini, numerose sono state le testimonianze che si sono via via succedute davanti l’ambone, a cominciare dallo stesso Campisi, soddisfatto per il risultato. Ma è stato quando il figlio Paolo ha preso la parola che è calato un silenzio incredibilmente ossequioso ed insieme affettuoso.
Paolo, preso da visibile emozione, ha voluto ripercorrere le tappe della carriera del papà, rivelando particolari che si condividono essenzialmente in “famiglia”, come in effetti è stato durante questo evento. Così non ha potuto fare a meno di ricordare il desiderio espresso da suo padre quando, l’indomani della sua promozione a dirigente superiore, chiese al Dipartimento di poter tramutare in realtà un suo sogno: dirigere anche per un solo anno il Compartimento della Polizia Stradale per la Lombardia. Il sogno divenne realtà e questa durò 7 anni.

 

 

Il primo scudetto di Domenico Mazzilli incastonato nella ceramica creata
da Mara Lovato

Chiamato a Roma per dirigere tutta la Polizia Stradale, venne affettuosamente definito “mister 12 mila” dall’allora Capo della Polizia, Gianni De Gennaro, che ricordava così il numero degli appartenenti alla Specialità che il neo direttore doveva gestire.
Ma il vero “chiodo fisso” del dottor Mazzilli fu l’educazione e la sicurezza stradale ed ecco arrivare  la prima “Lamborghini”, il progetto “Icaro”, il “Pullman azzurro” e tante altre iniziative soprattutto orientate ai giovani. Il momento più toccante, tuttavia, è stato quando Paolo ha raccontato dei ricordi di servizio lasciati da padre e ritrovati uno ad uno. Fra questi tante foto, tante lettere, tante testimonianze ed il primo scudetto originale “cucito idealmente sulla pelle e sul cuore di mio padre” ha sussurrato raccogliendo le lacrime di tanti presenti che con il dottor Mazzilli hanno condiviso lunghi anni di lavoro.
Quello scudetto è finito tra le mani di Mara Lovato, capo ufficio della segreteria compartimentale ed instancabile factotum di Campisi nella organizzazione dell’evento. La Lovato, appassionata ed esperta cesellatrice, ha incastonato lo scudetto in una bellissima ceramica che il figlio Paolo ha poi regalato e consegnato nelle mani del dottor Campisi. Quella ceramica è ora appesa alle mura del Compartimento.

 

 

 

Il dottor Campisi coi familiari
La famiglia Mazzilli
 La famiglia Mazzilli con il prefetto Renato Saccone

 

Alla fine Paolo, idealmente abbracciato dal resto della famiglia, ha così concluso: “Siete una famiglia, siete la storia e le radici di mio papà e quindi siete anche le radici della mia e nostra famiglia”.
La cerimonia si è poi spostata al primo piano del Compartimento, dove è stata formalmente titolata la principale delle sale riunioni a Domenico (Mimmo) Mazzilli. La targa è stata scoperta dalla moglie Mariarosa, dal prefetto di Milano Renato Saccone, dal questore Sergio Bracco. Presenti anche il direttore della Specialità Giovanni Busacca e l’ex vice capo della Polizia Alessandro Marangoni e Gianluca Longo l’amministratore delegato di Safety21 di cui Domenico Mazzilli è stato apprezzato presidente per diversi anni. Affinché le giovani generazioni possano conoscere la figura e la storia di Mazzilli, il dottor Campisi ha voluto appendere nella sala una copia del decreto ministeriale che motiva la dedica e una straordinaria biografia dell’ex comandante di Compartimento.
“Se volessimo sintetizzare la figura di Mimmo – ha poi detto Campisi – la definizione giusta sarebbe: artigiano di uomini e instancabile motivatore.”
Una definizione che non può accompagnare il rigido protocollo ministeriale ma che noi dell’ASAPS - da sempre collaboratori ed amici del dottor Mazzilli - possiamo scrivere e condividere con il dottor Roberto Campisi, al quale va il merito di una giornata davvero indimenticabile.

Roberto Rocchi
Consigliere nazionale ASAPS

 




Una cerimonia per l’indimenticabile Domenico Mazzilli un pezzo veramente pregiato nella storia della Polizia Stradale. (ASAPS)
 

 

 

Mercoledì, 23 Settembre 2020
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