Martedì 07 Luglio 2020
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DOPO 8 ANNI ARRIVA IL DECRETO SUL CONTRATTO-BASE RC AUTO
a cura Ufficio Studi ASAPS

La mancanza o i ritardi nell'emanazione dei decreti attuativi a varie leggi in Italia, si dimostra, ancora una volta, il tallone d'Achille del legislatore.
E così la pubblicazione, dopo 8 anni (decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221) nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 17 giugno 2020, del decreto 11 marzo 2020 n. 54, del Ministero dello Sviluppo Economico, relativo al regolamento recante la definizione del «contratto base» di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, ne è la riprova.

Il decreto del MISE, dopo una lunga gestazione fatta di audizioni e pareri, individua e definisce le condizioni del "contratto-base" di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli, limitatamente ai soli veicoli a motore, quali le autovetture, i motocicli ed i ciclomotori ad uso privato dei consumatori, ai fini dell'adempimento dell'obbligo di legge disposto dal codice delle assicurazioni.

Nell'allegato al decreto vengono poi elencate le condizioni aggiuntive al contratto base, liberamente offerte dall'impresa, ovvero le clausole limitative e di ampliamento della copertura assicurativa r.c. auto che incidono sulla diminuzione o aumento del premio e le ulteriori clausole di riduzione o di aumento del premio. All'articolo 3 si specifica inoltre che ciascuna impresa di assicurazione può determinare, liberamente, il prezzo del contratto base e delle condizioni aggiuntive, dando evidenza della riduzione o dell'incremento del premio, conseguente alla stipulazione di ciascuna di esse, e formula, obbligatoriamente, la relativa offerta al consumatore anche tramite il proprio sito internet. L'offerta dovrà essere riportata nel modello elettronico predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, sentito l'IVASS, in modo che ciascun consumatore possa ottenere un unico prezzo complessivo annuo. Viene ancora indicato che il modello elettronico costituisce lo standard informativo comune su cui si basa l'offerta fornita mediante i siti internet delle imprese, nonché mediante il servizio Nuovo preventivatore pubblico. Il decreto del MISE entrerà in vigore giovedì 2 luglio 2020.


>In allegato il decreto del MISE

Giovedì, 18 Giugno 2020
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