Martedì 07 Luglio 2020
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ASAPS: OSSERVATORIO PEDONI: 15 MORTI NEL MESE DI MAGGIO 2020
CON LA RIAPERTURA AUMENTO DI DECESSI  CHE SUPERANO LE 100 UNITA' DA INIZIO ANNO
UN MORTO AL GIORNO NEGLI ULTIMI DIECI GIORNI DI MAGGIO
RITORNANO I “PIRATI STRADALI” (20% DEI CASI A MAGGIO)

ASAPS – Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale – comunica i dati del mese di maggio 2020 dell'“Osservatorio Pedoni” che si è aggiunto agli altri 18 (pirateria, contromano, stragi delle notti del fine settimana, incidenti con bambini,  sbirri pikkiati ecc.), con gli incidenti rilevati dalle Forze di Polizia e dalle Polizie Locali con decessi degli utenti più deboli della strada.
Dal 1° al 31 maggio sono morti in Italia 15 pedoni, 10 uomini e 5 donne, 11 cittadini italiani e 4 stranieri, in netto aumento rispetto ai dati di aprile 2020, quando morirono 5 pedoni. La riapertura di attività commerciali ed un lento ritorno alla vita normale dopo l'emergenza “coronavirus” con la cosiddetta “Fase2” ha avuto le conseguenze anche nel mondo della sicurezza stradale, con un picco di dieci decessi tra il 20 e il 30 maggio, in soli dieci giorni. Va ricordato che il dato del maggio 2018 (ultimi dati Aci-Istat) aveva visto in Italia ben 32 decessi tra gli utenti più deboli della strada. La vittima più giovane in questo mese  aveva 19 anni, uccisa per mano di un pirata ubriaco, poi rintracciato. Il pedone più anziano, un uomo di 90 anni. Questi dati sono stati raccolti tra i referenti di ASAPS sul territorio nazionale e dai mass-media, e sono ovviamente parziali (anche se indicativi), in quanto i dati che verranno poi ufficializzati da ACI-Istat terranno conto dei decessi avvenuti entro trenta giorni dall'incidente. Sono ben 18 i casi di investimenti di pedoni ricoverati in codice rosso in prognosi riservata, presso gli ospedali di zona, registrati a maggio in Italia.

Dall'inizio dell'anno 2020 sono 101 i pedoni morti sulle strade italiane, rispetto ai 238 dell'ultimo dato disponibile del 2018.
Sul dato di maggio 2020, come accaduto dallo scorso marzo, ha nuovamente  influito l'emergenza epidemiologica derivata da “coronavirus”, con i provvedimenti governativi che limitano i viaggi e la mobilità  nel suo complesso. Un solo conducente nei quindici sinistri di maggio, era in stato di ebbrezza alcolica (rispetto agli 11 morti a gennaio perché il conducente era stato sorpreso in stato di ebbrezza alcolica e a zero a febbraio, e uno solo a marzo e aprile), nessuno era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti (rispetto ai 2 del mese febbraio), ma sono stati ben tre i casi di pirateria stradale, un virus che non scompare sulle strade italiane (rispetto ad esempio ai 6 di gennaio).

I veicoli investitori si distinguono in: 11 autovetture, un autocarro, un motociclo, e in due casi si sconosce, considerato che sono in atto le indagini degli organi di polizia stradale. Sui 15 pedoni morti a maggio gli ultra65enni sono stati ben 8, per confermare che le persone più anziane sono quelle più a rischio.
“Lo stiamo dicendo da settimane che il ritorno alla vita normale di milioni di italiani, sta comportando purtroppo un ritorno di pedoni uccisi sulle strade. Ci preoccupa poi il “virus” pirateria stradale, quello che neppure con l'introduzione dell'omicidio stradale ha visto una netta flessione. Fuggire è un comportamento criminale e grazie alle indagini e alle tecnologie come videosorveglianza e analisi dei tabulati telefonici, le forze dell'ordine riescono ormai a garantire alla giustizia la quasi totalità dei colpevoli. I numeri inferiori di pedoni deceduti nel 2020, dovuto all'emergenza “coronavirus”, non può e non deve farci abbassare la guardia- afferma Giordano Biserni Presidente ASAPS.”



>In allegato il prospetto complessivo, elaborato dall'Osservatorio Pedoni ASAPS


In maggio ricomincia a risalire anche la sinistrosità mortale che coinvolge i pedoni. 15 le vittime nel primo mese del dopo lockdown.
Dall'inizio dell'anno 2020 sono 101 i pedoni morti sulle strade italiane, rispetto ai 238 dell'ultimo dato disponibile del 2018. (ASAPS)

 



Venerdì, 05 Giugno 2020
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