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Notizie brevi 26/05/2020

“Ho preso il muro fratellì”, l’infrazione costa cara all’ex rapper, patente ritirata ed auto sequestrata

Il video del 23enne era divenuto virale con il rischio di emula
La Chevrolet Aveo fermata dalla Municipale nella zona del Corviale

“Ho preso il muro fratellì”. Questo il tormentone che da una settimana circa imperversa sui social e sulle chat WhatsApp, Facebook ed Instagram di tutta Italia con il proliferarsi di meme e parodie. Una grave infrazione stradale costata il ritiro della patente ed il sequestro dell’auto per l’autore delle immagini, un ex rapper di 23 anni residente nella zona di Piana del Sole.

Un video di meno di un minuto nel quale il ragazzo riprende con il proprio cellulare una serie di infrazioni commesse a “una piotta e dieci" (110 km/h), "de terza marcia” in zona Magliana Vecchia - Ponte Galeria, che terminano con l’auto danneggiata dopo un incidente all’altezza dell’incrocio fra la via Portuense e via Usini.

>VIDEO

>FOTO

Una manovra incosciente, con le immagini poi arrivate sulla scrivania del Comando della Polizia Locale di Roma Capitale. Attenzionato dai ‘caschi bianchi’ che subito dopo la diffusione del video avevano cominciato le indagini per risalire a lui, questa mattina è stato fermato in viale Arturo Martini, nella zona del Corviale mentre era a bordo della sua Chevrolet Aveo.

Si tratta di un giovane romano di 23 anni la cui condotta, oltre ad aver rischiato di provocare serie conseguenze ad altri automobilisti in quel momento sulla strada, poteva innescare pericolosi comportamenti emulativi.

Ad intercettarlo è stata una pattuglia del GPIT ( Gruppo Pronto Intervento Traffico)  della Polizia Locale , dopo alcuni giorni di accertamenti.  Gli agenti hanno proceduto al ritiro della patente di guida in via cautelativa, con successivo inoltro del documento alla Prefettura per l'avvio delle procedure di rito.

Il ventitreenne è stato inoltre sanzionato per la violazione di alcune norme al codice della strada ed il veicolo è stato posto sotto sequestro in quanto non in regola con le disposizioni previste per la circolazione sul territorio italiano delle auto immatricolate all'estero.

Il giovane, una volta accompagnato al Comando Generale del Corpo,  è stato ascoltato dagli operanti e richiamato, anche in presenza dei genitori,  a non proseguire con comportamenti che, oltre a mettere a repentaglio la sua vita e quella altrui, rischiano l’emulazione da parte di altri.

da romatoday.it



 

 

La spacconata finita male. (ASAPS)


Martedì, 26 Maggio 2020
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