Sabato 24 Ottobre 2020
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di Carlo Rinaldi*
RIMETTERSI ALLA GUIDA AI TEMPI DEL COVID-19: PARLA L’ESPERTO
Il decalogo dei controlli per ripartire sicuri

Foto da Tuttosport.com

(ASAPS) – Le cose da fare prima di riprendere l'auto, dopo la sosta forzata imposta dal nuovo coronavirus? Possono essere tante.
Nel rispetto delle regole riguardanti i nostri spostamenti, bisogna essere consapevoli che le regole sono rimaste le stesse. È, semmai, il momento di un cambiamento di mentalità per una conduzione che potremmo definire “preventiva” o “difensiva” e, in questo momento, stare sulla difensiva, appunto, è certamente la cosa migliore da fare,.
Ricordo che le regole per circolare con i "veicoli" sono di due tipi:
- un tipo dettato dalle leggi dell'uomo (vedi CdS);
- un tipo dettato dalle leggi della fisica, come l'attrito, l'aderenza, la forza di gravità e via discorrendo.
Ci occuperemo, in questo pezzo, della seconda tipologia.

 

Prima di ripartire con la nostra auto bisogna effettuare dei controlli seguendo una check-list del tipo di quelle in uso in aeronautica: quali obblighi hanno i comandanti d'aereo ogni qual volta devono avviare i motori?
Tutto comincia con una ricognizione visiva intorno alla fusoliera ed alle ali, controllando tutte le parti essenziali e visive dell’apparecchio.


1. Pensiamo, dunque, al nostro giro attorno all’auto: prima di aprire la portiera, facciamo un giro completo, facendo bene attenzione a non esporci al traffico nel caso l’auto  sia parcheggiata sulla pubblica via.
Dobbiamo controllare che gli pneumatici non siano sgonfi (e comunque meglio controllare con uno strumento idoneo), che siano visivamente integri e, quindi, privi di tagli, screpolature o rigonfiamenti), ed accertiamo che non ci siano ostacoli sotto (non si sa mai).

2. Terminata questa operazione, controlliamo, per quanto possiamo e con le opportune cautele, che sotto il motore non ci siano tracce di olio o altro. L’occasione è perfetta, perché dopo una lunga sosta anche le perdite minime saranno così visibili.

3. Una volta completata questa seconda osservazione, mettiamo mano alle spazzole del tergicristallo, sollevandole con cautela dal cristallo e facendo leva sulla parte del braccetto, per evitare di danneggiare la parte in gomma, estremamente delicata. Con uno straccio inumidito  su cui avremo avvolto i nostri pollice ed indice, poi, vi  passeremo sopra delicatamente. Suggeriamo di dare una pulita anche al parabrezza, già che ci siamo.

4. Passiamo poi a controllare gli specchietti retrovisori: sono integri, puliti?

5. A questo punto possiamo aprire la portiera del conducente: fate attenzione, perché le guarnizioni potrebbero essersi “imparentate” tra loro e, quindi, aprite con delicatezza. I più attenti e scrupolosi, terminano questa operazione armati di straccio e vaselina, operazione che poi non farebbe male compiere su tutte le altre guarnizioni (portiere e portellone).
Siete pronti per avviare il motore? Eh no! Passiamo al punto successivo:

6. Aprite il cofano motore e guardate bene: perché? È sempre bene controllare. Se abitate in campagna, ad esempio, il vano motore è il posto prediletto di molti animali. E poi, bisogna controllare il livello dei liquidi: quello dei freni in primis, e poi il radiatore, quello del servosterzo (scoprite dov’è), quello della frizione e, ovviamente quello dell’olio motore. Infine, non dimenticatelo, controllate il liquido per detergere il parabrezza. Servirà di  sicuro. E poi, ci avete fatto caso? Quando serve, non c’è mai.
Non dimentichiamo di ispezionare anche la batteria, per escludere ossidazioni o rigonfiamenti della struttura.

7. Prima di richiudere il cofano, torniamo sull’abitacolo e avviamo il motore, ricordando di inserire il freno a mano qualora non lo avessimo inserito in precedenza e torniamo fuori ad ascoltare il suono. Se non ci sono rumori strani (magari aspettiamo qualche minuto), possiamo richiudere. 
Siamo pronti per partire? Abbiate ancora un poco di pazienza, perché la check-list non è finita. Passiamo, dunque, al punto successivo.

8. La verifica che dobbiamo fare adesso, riguarda il corretto funzionamento dei finestrini (verificando anche lo stato delle guide e delle guarnizioni), il posizionamento corretto degli specchi (il retrovisore interno e quelli esterni laterali) e la strumentazione interna. Va tutto bene? Ci sono spie rosse o arancioni attive, freno a mano a parte? Abbiamo carburante? Bisognerà scendere ancora, per  un ultimo controllo esterno. Di cosa parliamo? I fari funzionano tutti? Gli indicatori di direzione? Gli “stop”? Accendo i fari, aziono il gli indicatori di direzione (frecce) e controllo il loro corretto funzionamento, anteriormente, posteriormente e lateralmente e, se non sono solo controllo anche il funzionamento delle tre luci dello STOP (per quest’ultima prova, ovviamente, servirà l’aiuto di qualcuno).
Ovviamente, questi controlli dovrebbero essere ripetuti spesso, soprattutto dopo ogni sosta prolungata del mezzo in strada o in garage. Quindi, possiamo partire:

9. Visto che le temperature notturne possono scendere ancora parecchio, prima di fare molta strada è opportuno verificare che l’impianto di aereazione e di climatizzazione del veicolo, sia efficiente. Soprattutto al mattino, infatti, è frequente la formazione di condensa (che la sosta prolungata dell’impianto favorisce sicuramente). Quindi, attenzione: ricordiamo che a 10 km/h  facciamo circa 3 metri al secondo, mentre alla velocità normalmente consentita in città, i 50 Km/h, i metri percorsi in un secondo sono quasi 14. Ricordatevi che il non aver guidato per tutto questo tempo, potrebbe aumentare i nostri tempi di reazione.

10. Vederci bene è di vitale importanza, alla guida, perché in caso serva, possiamo frenare correttamente. Ed ecco i freni: controllarli è semplicissimo. Facendo attenzione che non ci sia nessuno dietro, testiamoli dolcemente. In questo modo, le pastiglie ripuliranno la superfice dei dischi dalla patina di ruggine che si sarà sicuramente formata e, già che ci siamo, “sentiamo” la perfetta rispondenza dello sterzo e, subito dopo, ad una più energica pressione sul pedale del freno.
Il decalogo tecnico è completo. Ora non resta che passare per un attimo a questioni più filosofiche: sto guidando in un contesto uguale a prima ma, al tempo stesso, diverso. La mia testa non è la stessa: è il momento di avere una guida preventiva.

Devo concentrarmi a pensare solo a guidare. Via il cellulare, radio spenta. Devo recuperare tutte le funzioni per condurre un veicolo in modo sicuro: vista, udito, tatto. Devo cambiare le mie abitudini, perdere i miei vizi: forse guiderò con la mascherina, probabilmente gli occhiali si appannano. Pensiamoci.
Ci saranno meno veicoli in transito e questo ci deve far ragionare. Rispettiamo i limiti, comunque impiegheremo meno tempo del solito: incontreremo pedoni e ciclisti più distratti del solito, perché anche loro, nel frattempo, si saranno abituati ad uno scenario diverso. Pensiamo a tutti i video che ci hanno mostrato animali selvatici in giro per le città: per loro, è stata la riconquista naturale di un territorio che abbiamo, solo temporaneamente, abbandonato. Loro non leggono i giornali, non si attengono ai decreti. Quindi, attenzione. (ASAPS)

(*) Agente di Polizia Municipale, Istruttore di guida X-Drive.
 


Il ripasso delle cose da fare per una prudente ripartenza con l’auto, dopo la sosta forzata da coronavirus. (ASAPS)

 

Sabato, 02 Maggio 2020
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