Giovedì 22 Ottobre 2020
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di Luigi Altamura *
ALLA CAMERA DEPOSITATA PROPOSTA DI LEGGE PERCHE' LE LESIONI PERSONALI STRADALI NON AGGRAVATE SIANO PROCEDIBILI A QUERELA DI PARTE

Un nutrito gruppo di parlamentari ha presentato alla Camera dei Deputati un nuovo disegno di legge ("Modifica all’articolo 590-bis del codice penale, concernente il delitto di lesioni personali stradali gravi o gravissime, in materia di punibilità a querela della persona offesa") che introduca per il reato di lesioni personali stradali ex art. 590bis codice penale come introdotto dalla legge nr. 41/2016, la procedibilità a querela di parte. Nella relazione, pubblicata il 20 dicembre 2019, al disegno di legge nr. 2227 si illustra la genesi della proposta, con una analisi relativa anche alle criticità dal punto di vista dei medici e delle indagini che sono scattate nei confronti di alcuni sanitari per omissione d'atti d'ufficio ma anche con riferimento all'aggravio di lavoro per gli organi di polizia stradale. I deputati illustrano che "pur condividendo pienamente la ratio principale della norma, si ritiene che la sua applicazione sia di fatto troppo rigida nei confronti degli automobilisti che, in assenza di qualsiasi alterazione psicofisica, per un mero caso fortuito, provocano un incidente stradale.
L’articolo 590-bis, infatti, ha previsto pene e sanzioni severe che si applicano anche nel caso in cui il conducente non abbia assunto bevande alcoliche o droghe e guidi con prudenza ed oculatezza.

Occorre, pertanto, ribadire con fermezza che non sempre gli incidenti sono conseguenza di una grave imprudenza o di una guida alterata a causa dell’assunzione di alcool o droghe."
Con la presente proposta di legge resta in piedi l’impianto della legge n. 41 del 2016, che ha introdotto nel nostro ordinamento i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime. Ciò significa che gli organi di polizia stradale – polizia stradale, carabinieri, polizie locali, guardia di finanza e altri – continueranno d’ufficio ad informare le Procure della Repubblica territorialmente competenti ogni qualvolta le lesioni riportate da almeno uno dei soggetti coinvolti nel sinistro in violazione di una norma del codice della strada rientrino nelle fattispecie previste dai commi secondo e seguenti dell’articolo 590-bis del codice penale.
Invece, la presente proposta di legge introdurrebbe la punibilità a querela di parte nelle fattispecie di cui al primo comma dell’articolo 590-bis.

Vedremo ora se il ddl nr. 2227 verrà aggiunto alle varie proposte di legge, magari sotto forma di emendamento, già all'esame dell'Aula di Montecitorio nel mese di gennaio 2020, come preannunciato di recente.

>In allegato il ddl nr. 2227

 

*Comandante Corpo Polizia Locale di Verona
Dirigente Unità Organizzativa Protezione Civile Comune di Verona

Martedì, 24 Dicembre 2019
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