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Notizie brevi 03/08/2004

PIOVE DI SACCO (Padova) - Gianfranco Cecchi, Ironman del Centauro: laureato, campione di maratona, di ciclismo e di nuoto.

 

Gianfranco Cecchi, Ironman del Centauro: laureato, campione di maratona, di ciclismo e di nuoto.

(ASAPS) PIOVE DI SACCO (Padova) — Chi lo conosce, e noi dello staff siamo tra questi, ama chiamarlo Terminator.

A differenza del cyborg interpretato dal giovane Schwarzenneger, però, Gianfranco Cecchi — 31 anni pratese — è un uomo in carne ed ossa. Un giovane sportivo, che a prezzo di enormi sacrifici è riuscito ad essere il quarto italiano nel mitico Ironman di Klagenfurt, sfiorando di soli 7 minuti il tempo per accedere alla finale mondiale della specialità: e 7 minuti, se sono un eternità in una gara di slalom gigante, sono davvero un’inezia quando ci si cimenta in una giornata nella quale si corrono 4 chilometri (!) a nuoto, 180 chilometri in bicicletta (!) e 42 chilometri e 195 metri di corsa (!).

I punti esclamativi si sprecano: sapevamo che il nostro Cecchi, socio Asaps in servizio al Distaccamento di Piove di Sacco, è un ragazzo davvero fuori dal comune, laureato giovanissimo in scienze politiche, esperto conoscitore di lingue e terrore dei rapinatori di tir (per via di un’operazione riuscita grazie alla sua partecipazione e conclusasi con l’arresto di una batteria di delinquenti).
Ecco la foto che immortala la fine delle fatiche di Gianfranco Cecchi con la figlia Adelaide!
Gianfranco, che ha tagliato il traguardo sotto gli occhi dei genitori, atleti veterani di spicco in ambito europeo del Triathlon, portando in braccio la piccola Adelaide, che divide con la sua Claudia. "L’Ironman — dice Gianfranco — è un evento sportivo inimmaginabile. In Italia non ci sono gare che si avvicinano minimamente. Sembra di essere al Tour de France. Pieno di gente che ti acclama su tutti e tre i percorsi. Una meraviglia e non ti accorgi nemmeno della fatica e dei dolori".

Gianfranco ha ottenuto il 75° posto assoluto nella frazione di nuoto, coprendo i 4 chilometri in 55 minuti scarsi; nei 180 km di bici ha tirato il primo ed il secondo giro, risparmiandosi nel terzo per la maratona finale e chiudendo la frazione a piedi in 3 ore e 41. L’obiettivo, centrato, era di stare sotto le dieci ore. "Adesso posso dire di iniziare a conoscere quelle che sono le risposte e le reazioni e sensazioni del mio fisico e, soprattutto, della mente ad uno sforzo fisico così lungo. Sono arrivato a sette minuti dalla qualificazione alle Hawaii per il campionato del mondo di Kona". Non male per un atleta alla sua prima esperienza. (ASAPS).
 
Martedì, 03 Agosto 2004
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