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Morte a 220
di Davide Stroscio*

Quand’ero ragazzo era un fatto corale. Moriva un vicino di casa e tutti assistevano, aiutavano. La morte veniva mostrata. Si apriva la casa, il morto veniva esposto e ciascuno faceva così la sua conoscenza con la morte. Oggi è il contrario: la morte è un imbarazzo, viene nascosta. Nessuno sa più gestirla. Nessuno sa più cosa fare con un morto. L’esperienza della morte si fa sempre più rara e uno può arrivare alla propria senza mai aver visto quella di un altro.
(Tiziano Terzani)

 

È di alcune settimane fa l’ennesimo incidente stradale mortale, di quelli che potrebbero rientrare nella categoria tristemente nota delle “stragi del sabato sera”. Ma in questo caso alla tragedia dell’evento si aggiunge un terribile particolare. I due uomini (39 e 36 anni) che sfrecciavano a bordo di una BMW sull’autostrada dalle parti di Modena avevano avuto la bella idea di avviare una diretta facebook per documentare la loro impresa, ovvero il riuscire a lanciare la loro auto a ben 220 km/h...

>LEGGI L'ARTICOLO

da il Cnetuao rn. 222

 

 

Giovedì, 10 Ottobre 2019
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