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Notizie brevi 06/09/2004

Economia auto, aria di crisi anche all’estero con General Motors e Ford che rallentano la produzione. Campanello d’allarme anche per Daimler-Chrysler.

Economia auto, aria di crisi anche all’estero con General Motors e Ford che rallentano la produzione. Campanello d’allarme anche per Daimler-Chrysler.

(ASAPS) — Non sarà, anche questo, un autunno tranquillo per l’economia manifatturiera. Secondo la testata telematica "Miaeconomia", infatti, l’aumento dei prezzi relativi alle materie prime e il calo delle vendite registrato negli ultimi mesi hanno fatto sentire il fiato sul collo alle principali industrie americane, che hanno subito iniziato una serie di manovre per limitare i danni. Così in vista del quarto trimestre dell’esercizio fiscale in corso, i due maggiori produttori automobilistici degli Stati Uniti, la General Motors e la Ford, hanno deciso di ridurre i veicoli in uscita dalle catene di montaggio. Questo nonostante gli indicatori USA mostrino molti segnali di ripartenza. Secondo gli esperti di macroeconomia, le cause sono ascrivibili alla riduzione del ritmo nel comparto manifatturiero, che ha riverberato aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime con la conseguenza diretta di tagli — da parte delle aziende — nella produzione e nelle spese. General Motors ridurrà la propria produzione nordamericana del 7%, mentre la Ford chiuderà i rubinetti fino all’8%. Si tratta di un segnale che l’amministrazione federale non prende sottogamba, anche perché le conseguenze principali saranno assorbite dagli stati dell’Ohio e del Michigan, dove le due società hanno i maggiori insediamenti produttivi di fuoristrada. Le cose non vanno meglio alla DaimlerChrysler, società con forte partecipazione tedesca, che secondo i dati appena pubblicati di agosto conferma l’aria di crisi, con un bilancio di vendita complessivo (relativo ad agosto) di 178.034 esemplari, il 6,5% in meno rispetto all’agosto del 2003. Si tratta comunque di un decremento minore rispetto alla General Motors, che ha venduto in agosto il 14% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (406.623 veicoli) ed alla Ford, che stabilizza la contrazione a —13% (271.394 automobili). Consola poco il fatto che in agosto 2003 la produzione abbia potuto contare su due giorni lavorativi in più, 27 contro i 25 del 2004. (ASAPS)

Lunedì, 06 Settembre 2004
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