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Notizie brevi 06/09/2004

LICATA - A fuoco l’auto di un Carabiniere: chiara intimidazione mafiosa ad un Servitore dello Stato.

Licata, a fuoco l’auto di un Carabiniere: chiara intimidazione mafiosa ad un Servitore dello Stato.

(ASAPS) LICATA — La stampa locale mette un occhiello al titolo a nove colonne che spara sulla notizia del giorno, con l’auto di un carabiniere del Nucleo Radiomobile di Licata che è stata data alle fiamme per la seconda volta in poche settimane: "i criminali sono padroni della città". Ma così non è ed è evidente che sulla strada del controllo del territorio mafioso si para ancora una volta un uomo in divisa, un carabiniere, che l’aveva parcheggiata sotto casa. Un atto che alza pericolosamente il livello di attenzione e che mostra come la mafia — perché di questo sembra si tratti — sia sempre pronta a tornare spregiudicata e pericolosa. L’attentato incendiario si è verificato attorno alle 01,30 di venerdì, quando qualcuno ha cosparso di liquido infiammabile la Peugeot 206 del militare, dandola alle fiamme. L’allarme è stato dato da una donna che ha notato per caso l’incendio e che ha bussato alla porta del vicino commissariato di polizia, il cui personale ha fatto intervenire i Vigili del Fuoco in breve tempo. Il militare, di cui ovviamente non sono state rese note le generalità, era già stato destinatario — poche settimane fa — di un gesto analogo. Gli ultimi giorni, a Licata, hanno visto comunque un’escalation dell’intimidazione, con 5 attentati incendiari denunciati. Dall’inizio dell’anno, invece, i carabinieri hanno subito ben 4 atti terroristici di lieve entità materiale ma di enorme significato introspettivo: a qualcuno il lavoro dei militari reca troppo fastidio. "Una serie di vili intimidazioni — rispondono i carabinieri — che non limitano minimamente e in alcun modo il nostro costante impegno contro la criminalità locale". Ai colleghi dell’Arma va la nostra solidarietà. (ASAPS)

Lunedì, 06 Settembre 2004
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