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Notizie brevi 09/09/2004

a "Il Messaggero" - Statale 148, cento croci in cinque anni sull’arteria della morte

da "Il Messaggero"
Statale 148, cento croci in cinque anni sull’arteria della morte

Cento morti negli ultimi cinque anni su un tracciato lungo 109 chilometri, da Roma alle coste del Lazio meridionale. Un dato che parla di un morto ogni mille metri, a cui si aggiungono più di tremila feriti, per un totale di 1.930 incidenti registrati dalla polizia stradale.
La strada statale 148, da tutti conosciuta come Pontina, è da tempo una delle strade italiane con maggiore frequenza di incidenti gravi. Un’indagine elaborata due anni fa da Aci e Istat la poneva all’undicesimo posto tra le arterie più pericolose della penisola. Lo schianto di lunedì mattina, sulla cuspide che la divide da via Cristoforo Colombo, è soltanto l’ultimo di una lunga serie di tragedie che hanno insanguinato la Pontina. L’ultima vittima, prima di lunedì, risaliva al 22 giugno: un motociclista romano di 33 anni morto in sella alla sua Yamaha sulla corsia sud della statale, all’altezza di Castel Romano. Più a sud, nei pressi di Aprilia, lo scorso 30 marzo è finita in tragedia la gita scolastica della classe quarta M dell’istituto tecnico “Carlo Cattaneo”, del quartiere Vigna Murata. Il pullman su cui stavano viaggiando gli studenti, diretti allo stabilimento Eni Tecnologia di Nettuno, si è ribaltato all’altezza del chilometro 44, causando la morte di un ragazzo romano di 21 anni, Eros Corizza, e il ferimento di altri undici. Neanche i pedoni sono immuni da rischi, sulla Pontina. L’8 maggio un uomo di 40 anni è stato investito e ucciso mentre stava attraversando la strada all’altezza di Borgo Montello, a Latina. L’investitore, un giovane alla guida di una Fiat Punto, ha inutilmente tentato di soccorrere la vittima. Una serie di casi che fa riflettere in una strada che resta tra le più importanti nella viabilità del Lazio, con flussi di quasi 60 mila veicoli al giorno e punte di 5.500 auto transitate all’ora per ciascun senso di marcia.

Fa.Ro

Giovedì, 09 Settembre 2004
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