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Notizie brevi 15/05/2019

TOSCANA
Auto in strada durante una gara di bici: morto Roberto Silva, proprietario di Chanteclair

L’incidente domenica mattina alla Granfondo della Versilia. L’imprenditore milanese, 53 anni, era in discesa a velocità sostenuta. È deceduto dopo 48 ore. Aperta un’inchiesta

Non ce l’ha fatta Roberto Silva, imprenditore milanese di 53 anni proprietario del marchio Chanteclair: è deceduto nell’ospedale Cisanello di Pisa dopo 48 ore dall’incidente contro un’auto che non doveva essere sul percorso durante la gara di biciclette Granfondo della Versilia.

L’impatto

Questa la ricostruzione dell’incidente: gli oltre 1.400 atleti arrivati da tutta Italia che hanno preso parte alla Gran Fondo dopo Forte si sono diretti verso Massa e poi all’interno risalendo le Apuane. Per tornare in Versilia, nel comune di Stazzema, hanno dovuto affrontare la galleria del Cipollaio e la successiva discesa dove i ciclisti raggiungono velocità sostenute, oltre i 50 chilometri orari. Quando buona parte del gruppo era transitato, un’auto guidata da una ragazza di 21 anni che forse non era al corrente della gara, è uscita da una vicolo laterale e si è immessa sulla strada in direzione opposta al senso all’arrivo dei ciclisti. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, dopo aver percorso 150-200 metri c’è stato l’impatto con la bici di Roberto che è piombato sul parabrezza della vettura subendo gravi traumi al volto, cranio e torace. Silva pedalava assieme all’amico Alessio Lemma, 43 anni, che lo precedeva di pochi secondi: Alessio è riuscito di poco a schivare l’auto ma è caduto riportando diverse fratture: non è in pericolo di vita.

L’ordinanza

Gli organizzatori della gara hanno dichiarato di aver chiesto alla prefettura la chiusura del percorso alle auto. «Come ogni gara — spiega Pier Luigi Del Pistoia — abbiamo chiesto alla prefettura di emettere un’ordinanza per chiudere le strade al traffico 45 minuti prima e dopo il passaggio della gara». Come sta ora (lunedì ore 19) Roberto Silva? «Siamo vicini alla sua famiglia — afferma Del Pistoia — per quanto è accaduto. La ragazza che guidava l’auto non doveva essere lì e doveva sapere della gara in corso anche perché avevamo messo cartelli lungo tutto il percorso da giorni oltre a informazioni su giornali e radio locali».

L’inchiesta

È stata aperta un’inchiesta che dovrà accertare se la gara dovesse essere meglio segnalata, soprattutto all’incrocio tra la strada privata e quella provinciale. Da parte del Comune di Stazzema e dalle società sportive non c’è stata nessuna dichiarazione ma tra chi partecipa a questo tipo di gare impegnative e frequentate da ciclisti molto preparati, da tempo si alzano richieste di maggiore attenzione, soprattutto in discesa dove si raggiungono velocità elevate.

di Martino Spadari

da corriere.it

 


Il sistema sicurezza non ha funzionato. È stata aperta un’inchiesta che dovrà accertare se la gara dovesse essere meglio segnalata, soprattutto all’incrocio tra la strada privata e quella provinciale. (ASAPS)

Mercoledì, 15 Maggio 2019
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