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Articoli 30/04/2019

di Luigi Altamura*
LUNEDI' 1° LUGLIO IN VIGORE LE NUOVE NORME SUL SEGGIOLINO
ANTI-ABBANDONO PER BAMBINI AL DI SOTTO DEI 4 ANNI
FACCIAMO IL PUNTO

Le temperature iniziano a salire e i primi colpi di calore sono alle porte. Perciò ASAPS vuole fare il punto sulle nuove normative e sugli obblighi che scatteranno da lunedì 1° luglio 2019. Grazie ai numerosi parlamentari sensibili al tema dopo le tragedie degli ultimi anni in Italia, a settembre del 2018 l'Assemblea del Senato aveva infatti approvato in via definitiva il ddl nr. 766 e connessi "Introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi". Il testo era stato approvato all'unanimità dalla Commissione in sede redigente.

Era stata poi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nr. 238 del 12 ottobre 2018 la Legge 1 ottobre 2018, n. 117 entrata in vigore dal 27 ottobre scorso. Entro Natale doveva essere emanato a cura del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture un apposito decreto che prevedesse le caratteristiche  tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo di cui all'articolo 172, comma 1-bis,  del  codice  della strada, di cui  al  decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.  285, introdotto dal comma 1  della nuova legge nr. 117/2018.

Non essendo stato emanato per tempo il decreto, è ormai certo che sarà lunedì 1° luglio 2019 la data, da cui far scattare le nuove regole. Regole a cui i genitori e i familiari dei bimbi dovranno adeguarsi in fretta, perchè il mancato uso del seggiolino anti-abbandono comporterà la sanzione amministrativa da 81 euro a 326 euro (pagamento ridotto del 30% entro 5 gg. euro 56,70), la decurtazione di 5 punti dalla patente e in caso di recidiva nel biennio, la sospensione della patente da 15 gg. a due mesi. Per cui anche chi utilizza un normale seggiolino ma non con le caratteristiche indicate nel decreto sarà sanzionato. Nel frattempo - come già annunciato da ASAPS - i tecnici del MIT hanno predisposto il decreto, che è stato inviato all’Unione Europea e pubblicato sul sito “TRIS” della Commissione Europea per una consultazione pubblica, affinché gli interessati potessero inviare eventuali osservazioni sul testo. Lo scorso 23 aprile sono scaduti i termini e sono numerosi i pareri inviati da tecnici, aziende private, costruttori. Ora i tecnici del MIT potranno valutare eventuali miglioramenti al testo e inviarlo al Consiglio di Stato per il prescritto parere e, successivamente, pubblicarlo. Si chiuderà così l'iter amministrativo per l'adozione del provvedimento, affinchè sia resa del tutto operativa la legge nr. 117/2018 entro la prossima estate, la prima con più sicurezza per i bambini, al fine di impedire il fenomeno degli abbandoni per distrazione sulle strade italiane.

Il decreto è composto da 10 articoli, i primi cinque articoli indicano le definizioni usate, l'ambito di applicazione del decreto, le caratteristiche generali; dispongono che i dispositivi antiabbandono siano conformi alle caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali riportate in apposito allegato e che siano soggetti a verifica e certificazione. I successivi tre articoli contengono prescrizioni per il fabbricante, per la certificazione del relativo sistema di qualità e disposizioni per il riconoscimento degli organismi accreditati operanti per le verifiche e certificazioni. Gli articoli 9 e 10 individuano l'autorità designata per la vigilanza del mercato a norma del regolamento (CE) n. 765/2008 e le disposizioni transitorie applicate per la verifica di conformità dei dispositivi antiabbandono, nelle more dell'accreditamento specifico degli organismi. Il dispositivo antiabbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni sul veicolo sul quale è trasportato da parte del conducente del veicolo stesso, deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente, deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione e nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l'attenzione del conducente tempestivamente, attraverso appositi segnali visivi e acustici  o visivi e aptici,  percepibili all'interno o all’esterno del veicolo. Inoltre il dispositivo antiabbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate ad almeno 3 diversi numeri di telefono. Sono stati 21 i contributi di aziende, esperti, associazioni di consumatori che hanno fornito il proprio apporto. Molte osservazioni hanno avuto come argomento proprio l'invio di allarmi via app tramite lo smartphone dell’utente (o altra unità fisica), che potrebbero rappresentare un sistema non affidabile poiché non sarebbero sempre in grado di effettuare tali avvisi in caso di smartphone spento, senza campo (basti pensare ad un garage sotterraneo), senza credito. Vedremo nei prossimi giorni quali adattamenti saranno introdotti dai tecnici del MIT, per una corsa contro il tempo, mancando circa 60 giorni all'entrata in vigore del provvedimento.

Occorre ricordare che con la Legge di Bilancio 2019 approvata in via definitiva lo scorso 30 dicembre e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018, è stato autorizzato lo stanziamento di un milione di euro per l’anno 2019 e un altro milione per il 2020 per incentivare l’acquisto di sistemi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli. Al momento non si conoscono le modalità per usufruire di questi incentivi e serviranno disposizioni del Ministero dell'Economia e Finanze d'intesa con il Ministero dei Trasporti.
Nel frattempo, negli Stati Uniti, nazione dove il tema delle morti di bambini in auto a causa di colpi di calore è particolarmente sentito, nel mese di aprile 2019 ci sono stati i primi tre decessi, due in Florida e uno in Arizona, con una età rispettivamente di 14 e 18 mesi e due anni.
L'anno 2018 negli USA è stato quello più drammatico da quando esiste una specifica raccolta dati, ben 52, un decesso a settimana. Dal 1998 ad oggi sono morti 798 bambini, nel 54% dei casi per dimenticanza, nel 26% dei casi il bambino si è chiuso da solo in auto, nel 19% dei casi il bimbo è stato volontariamente lasciato in auto, nell'uno per cento non si conoscono i motivi.
 
 
* Comandante Corpo Polizia Municipale di Verona

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“BIMBI IN AUTO: MAI PIU' DA SOLI”


L'obbligo decorre del 1° luglio 2019, ma manca ancora un apposito decreto a cura del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture che preveda le caratteristiche  tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo. E' atteso prima dell'entrata in vigore della norma. Così come sono attese le informazioni sulle modalità per usufruire degli incentivi previsti dalla legge. Serviranno disposizioni del Ministero dell'Economia e Finanze d'intesa con il Ministero dei Trasporti. (ASAPS)

Martedì, 30 Aprile 2019
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