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Articoli 10/04/2019

di Luigi Altamura*
ECCO IL DISEGNO DI LEGGE PER LA MODIFICA DEL CODICE DELLA STRADA PRESENTATO DAL GOVERNO ALLA CAMERA CON LE RELAZIONI TECNICHE

Lo avevamo anticipato all'inizio di marzo ed ecco che oggi viene divulgato il disegno di legge nr. 1661 con relative relazioni tecniche, presentato dal Governo alla Camera dei Deputati, titolato "Delega al Governo per la modifica del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285". Il testo era stato già anticipato, ma a questo ora compaiono le relazioni tecniche che possono meglio chiarire la volontà che è inserita nel DDL, cioè quella di "migliorare la qualità e l’efficienza dell’azione amministrativa, garantire la semplificazione delle procedure e assicurare il raggiungimento degli obiettivi di tutela della sicurezza stradale, nonché di conseguire la razionalizzazione, la proporzionalità e l’efficacia degli istituti sanzionatori".

Il Governo dovrà attenersi ai princìpi e criteri direttivi specifici, come "prevede la riorganizzazione delle disposizioni del codice secondo criteri di coerenza e di armonizzazione con le norme di settore nazionali, dell’Unione europea e derivanti da accordi internazionali, nonché con la normativa regionale e degli enti locali, con particolare riferimento ai poteri dello Stato nei confronti degli enti proprietari e gestori delle strade, la revisione della disciplina sanzionatoria, da effettuare secondo princìpi di ragionevolezza, proporzionalità, effettività e non discriminazione, in particolare prevedendo la semplificazione dei procedimenti per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie, anche in relazione agli strumenti di controllo a distanza che consentono l’accertamento della violazione con contestazione differita, la previsione di aggravamento delle sanzioni per comportamenti particolarmente pericolosi e lesivi dell’incolumità e della sicurezza degli utenti della strada, l'adozione di misure per la tutela dell’utenza debole della strada, come definita nel codice, con particolare riguardo ai ciclisti, ai disabili e agli anziani, prevedendo la definizione, da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di criteri concernenti la progettazione e la costruzione di infrastrutture stradali e di arredi urbani finalizzati alla sicurezza degli utilizzatori di veicoli a due ruote e dei dispositivi per la mobilità personale (quali segway, hoverboard e monopattini).

Ed ancora dovranno essere indicati criteri in materia di semplificazione delle procedure che disciplinano la modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione, nella prospettiva dell’alleggerimento degli adempimenti richiesti all’utenza, con particolare riguardo alle persone con disabilità, prevedere l’adozione di misure idonee a garantire alle persone con disabilità l’effettività del diritto di accesso e di sosta nelle aree di parcheggio, anche affidate in concessione, senza necessità di individuare ulteriori risorse a carico della finanza pubblica.

Entro il termine di un anno dalla data di adozione dei decreti legislativi, dovranno essere attuate disposizioni nelle seguenti materie: a) caratteristiche dei veicoli eccezionali e dei trasporti in condizioni di eccezionalità, con introduzione di disposizioni volte a favorire il rilevamento delle infrazioni alle prescrizioni in materia di circolazione dei veicoli a pieno carico e di trasporto di merci pericolose; b) segnaletica stradale, in conformità alle norme internazionali in materia, e organizzazione della circolazione, il cui aggiornamento avverrà corrispondentemente alla naturale sostituzione di quella preesistente; c) classificazione, destinazione, caratteristiche costruttive, di equipaggiamento e di identificazione dei veicoli, accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione, omologazione e controlli di conformità, al fine di adeguarli alle nuove tipologie conseguenti ai processi di innovazione tecnica e tecnologica del settore e di garantire adeguati livelli di sicurezza della circolazione, con particolare riferimento alla circolazione stradale e autostradale nel periodo invernale in presenza di fenomeni atmosferici di particolare intensità; d) classificazione e impiego dei veicoli secondo l’uso cui sono adibiti, anche con riguardo alle macchine agricole e operatrici, in relazione alla disciplina europea in materia di limite di massa rimorchiabile e di traino, e loro circolazione su strada; coordinamento della disciplina delle macchine operatrici in quanto veicoli con la corrispondente normativa dettata dall’ordinamento europeo in materia di macchine; e) procedure di ammissione, immatricolazione e cessazione della circolazione dei veicoli a motore, anche atipici, e dei veicoli di interesse storico e collezionistico; f) disciplina tecnica concernente la classificazione, la costruzione e la tutela delle strade, delle fasce di rispetto, degli accessi e diramazioni, della pubblicità e di ogni forma di occupazione del suolo stradale.

Vedremo l'iter di questo disegno di legge, considerato che si è in attesa di un testo ulteriore che la Commissione Trasporti della Camera sta elaborando dopo le decine di audizioni avvenute nelle scorse settimane (compresa quella dell'ASAPS) per ulteriori novità in materia di Codice della Strada, norme già annunciate ma solo attraverso i mass-media. I tempi di approvazione, per entrambi i disegni di legge - lo diciamo subito - appaiono però veramente lunghi.


>In allegato il DDL 1661

 

*Comandante Corpo Polizia Municipale di Verona
Dirigente Unità Organizzativa Protezione Civile Comune di Verona

 

>Testo integrale
AUDIZIONE INFORMALE ASAPS PER LA RIFORMA
DEL CODICE DELLA STRADA
CAMERA DEI DEPUTATI – IX COMMISSIONE TRASPORTI,
POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Mercoledì 27 febbraio 2019

 

>VIDEO DELLA AUDIZIONE ASAPS DEL 27 FEBBRAIO 2019 IN COMMISSIONE TRASPORTI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Giudicate voi il nostro impegno per la sicurezza stradale


Facciamo il punto sulla legge delega per la modifica al CdS. (ASAPS)



Mercoledì, 10 Aprile 2019
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