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Notizie brevi 23/09/2004

SOMMACAMPAGNA. Un centinaio i verbali in un mese e mezzo per troppa velocità, meno patenti ritirate Fotografato a 190 all’ora Autovelox fisso sulla provinciale, motociclista batte Porsche

L’Arena

SOMMACAMPAGNA. Un centinaio i verbali in un mese e mezzo per troppa velocità, meno patenti ritirate
Fotografato a 190 all’ora
Autovelox fisso sulla provinciale, motociclista batte Porsche

Sommacampagna. Il record della velocità l’ha stabilito un motociclista «fissato» dall’implacabile occhio elettronico a 190 chilometri orari. Adesso lo aspettano un lungo stop forzato, con il ritiro della patente per almeno tre mesi, la decurtazione di dieci punti dalla patente e una supermulta di 343,35 euro più spese di notifica. Prima di lui il primato lo deteneva un altro centauro che viaggiava ai 161 seguito da un automobilista alla guida di una Porsche sfrecciato ai 150 chilometri orari. Ma da un paio di mesi, gli incoscienti amanti del brivido della velocità che passano lungo la circonvallazione esterna di Sommacampagna sulla provinciale morenica che collega Bussolengo a Villafranca, non hanno più scampo. In quel tratto vige il limite dei 70 chilometri all’ora e nei pressi della zona artigianale del paese è stata installata una postazione fissa per il rilevamento a distanza delle infrazioni ai limiti di velocità: una minacciosa scatola metallica nera, segnalata da un apposito cartello e contraddistinta da nastri rinfrangenti che la rendono visibile anche di notte. In essa gli agenti della polizia municipale inseriscono un autovelox che funziona automaticamente per tutto il tempo programmato. L’apparecchio può essere regolato per rilevare la velocità dei veicoli che passano su entrambe le carreggiate. L’installazione è stata autorizzata con decreto del prefetto di Verona lo scorso 7 maggio.
«Lo scopo», spiega il maggiore Marco Borrelli, comandante della polizia municipale di Sommacampagna, «non è fare incetta di multe per rimpinguare le casse comunali, ma aumentare la sicurezza e prevenire i comportamenti a rischio dovuti all’eccesso di velocità. Il prefetto autorizza questo genere di apparecchi nelle arterie ad alto tasso di incidenti, e in effetti, da quando c’è abbiamo riscontrato una maggiore disciplina. La postazione ha infatti un effetto deterrente. Chi passa non sa se è attiva o meno e quindi rallenta. La macchina potrebbe funzionare anche 24 ore su 24».
E il numero delle infrazioni? «Non è molto elevato», assicura Borrelli, «riguardano soltanto il due o tre per cento dei passaggi, vale a dire un centinaio di verbali in circa un mese e mezzo, ma la cosa più importante è che da metà luglio in quel tratto non abbiamo più avuto incidenti gravi. Certo, non possiamo sapere se il motivo sia questo, fatto sta che la velocità ora è sensibilmente diminuita. Chi passa si sente sempre osservato, per cui fa maggiore attenzione al pedale dell’acceleratore. È questo l’obiettivo che ci eravamo fissati, tanto che l’amministrazione comunale sta valutando la possibilità di attivare delle postazioni anche in altre zone. In questo modo, tra l’altro, si liberano gli agenti per altri compiti».
La postazione è una delle prime ad essere installate in provincia di Verona ed è costata 7.000 euro alle casse comunali. Un costo che probabilmente è stato già ammortizzato. Paura che qualcuno si possa vendicare danneggiandolo? Il comandante scuote la testa: «Sarebbe fatica inutile poiché si tratta di una vera e propria cassaforte costruita con materiale antincendio e antiverniciatura. A prova di vandali».
A detta di Borrelli l’impianto finora non ha provocato particolari proteste da parte degli automobilisti: «Un pò di psicosi c’è, inutile negarlo, in tanti telefonano al nostro ufficio per sapere se sono stati "beccati", ma lamentele ne abbiamo registrate poche. Tutti si rendono conto del pericolo che la velocità può causare». E pare che sulle strade del Comune ci sia una particolare prudenza. «Merito», dice il comandante, «della costanza dei controlli, fra cui quelli in servizio notturno con l’utilizzo dell’etilometro, soprattutto durante i week-end. Un dato su tutti: negli ultimi tre anni i casi di ritiro della patente sono dimezzati. Nel 2001 erano stati 139, nel 2002 furono 93, l’anno scorso 70 e fino ad agosto di quest’anno sono 51. Per eccesso di velocità (misura che scatta per chi supera di 40 chilometri il limite) sono state ritirate 106 patenti nel 2000, 122 nel 2001, 83 nel 2002, 35 nel 2003, anno in cui è entrata in vigore la patente a punti, e, per quanto riguarda l’anno in corso, finora sono 18. Facendo il calcolo sugli ultimi 12 mesi, le patenti ritirate per eccesso di velocità sono state 24».

Enrico Santi

Giovedì, 23 Settembre 2004
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