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Notizie brevi 01/03/2019

Il saluto del Prefetto Roberto Sgalla nel momento in cui lascia il servizio come Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato

Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato

 

Carissimi,

Oggi 28 febbraio p.v. lascerò l’Amministrazione dell’Interno. Un viaggio durato quarantacinque anni. Anni intensi, costruttivi, faticosi, a tratti dolorosi ma, certamente, entusiasmanti che non lasciano spazi a rimpianti o tristezza.

Dall’agosto 2014 svolgo le funzioni di Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato. Per me, che anni prima avevo diretto il Servizio Polizia Stradale, è stato un gradito ritorno. Mi sono aperto così ad una conoscenza approfondita di realtà interessanti e diversissime fra loro, imprescindibili in uno scenario operativo così complesso da richiedere sempre di più una forte specializzazione degli operatori.

Forte di questa premessa, ho cercato di dare il mio personale contributo alla crescita di questa Direzione Centrale e delle numerose articolazioni territoriali dipendenti con l’obiettivo primario di mettere al centro il personale, da valorizzare come la più grande ed insostituibile fra le risorse di questa Amministrazione. Accanto ad un concetto, anzi ad una filosofia, quella della “Polizia di Prossimità” che ha segnato tutto il mio lavoro. Essere prossimi al cittadino, essere al suo servizio credo rappresenti la parte più nobile del lavoro del poliziotto, il collante della vita di una comunità perché le consente di vivere in sicurezza i propri diritti.

Proprio in questa direzione la formazione, l’uniformità dell’attività operativa, l’innovazione e, sicuramente, la comunicazione sono diventati i pilastri della mia azione.

Una formazione mirata, specialistica, a tratti “visionaria” ma sempre al passo con in tempi non può non rivelarsi vincente in una Polizia moderna, attenta e prossima alle esigenze di sicurezza della cittadinanza. Anche per questo motivo, accanto alla tradizionale e sempre aggiornata formazione specialistica svolta a Cesena e in collaborazione con gli Istituti di Istruzione, sono nati progetti come “ Chirone”, come i percorsi rivolti agli operatori delle Specialità impegnati in servizi particolarmente stressogeni e non ultima la formazione dedicata al personale della Direzione Centrale “La Specialità si InForma”.

Chi mi ha conosciuto sa che nella mia storia professionale e personale una dimensione fondamentale è sempre stata quella della comunicazione.
Comunicare è alla base di qualsiasi rapporto sia umano che “istituzionale”, è la conditio sine qua non per capire e provare a risolvere qualsiasi criticità e/o raggiungere gli obiettivi prefissati. Questo vale sia per la comunicazione esterna alla nostra Amministrazione con gli organi deputati all’informazione, con i nostri interlocutori pubblici e privati, con i giovani e con la cittadinanza che per la comunicazione al nostro interno. Sono tanti i modi per comunicare, la società attuale ne è un esempio tangibile, e ogni sistema è valido ed efficace se sostenuto da un’autentica fiducia nella comunicazione come valore. Ho scelto la forma della newsletter e dei portali per provare ad accorciare le distanze e congiungere idealmente l’intero organico, tanto quello centrale che quello ben più numeroso che presta servizio nei diversi settori specialistici dislocati sul territorio nazionale. Stimolare, così, il senso di unità fra le varie Specialità e farle sentire come parti di un’unica, grande famiglia che, proprio dalle diversità e complementarietà dei suoi componenti, trae la sua specifica ricchezza ed unicità.

Alcune ricorrenze felici hanno contributo al raggiungimento di questo obiettivo aiutandoci a rinsaldare identità e senso di appartenenza alla nostra Istituzione. Mi riferisco al 70° anniversario della Polizia Stradale, al 110° della Ferroviaria, al 20° Postale e al 60° dei Sommozzatori.

Finisco qui con i riferimenti ad attività, progetti ed iniziative messe in campo in questi anni, convinto che solo la realtà dei fatti e l’operato quotidiano degli uomini e delle donne delle Specialità potranno raccontare e dimostrare se un segno, una traccia, un contributo anche piccolo alla crescita e al miglioramento del lavoro della Polizia di Stato è stato lasciato.

Un ringraziamento speciale, consentitemelo in questa sede, al Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli per la fiducia e la presenza costante, e ad una squadra di dirigenti, i miei Direttori di Servizi, presenti e passati, veramente eccezionale. È stato un onore aver ricoperto questo incarico e aver lavorato con tutti loro.

Il ringraziamento più commosso, a quanti, uomini e donne della Polizia di Stato, durante questo viaggio, hanno sacrificato il bene più grande.

Infine, sono grato a tutti voi per il lavoro di questi anni, per l’appoggio incondizionato, per le critiche, per gli stimoli, per il continuo confronto sia con il centro che con il territorio che ho cercato di incontrare e di ascoltare quanto più mi è stato possibile.

Lo dico con umiltà e senza retorica, e con sincerità Vi ringrazio per tutto l’impegno e la professionalità con cui Vi adoperate ogni giorno per tenere fede al Giuramento prestato.

Vi auguro ogni bene.

Roberto Sgalla
Direttore Centrale delle Specialità


Il saluto del Prefetto Sgalla Direttore Centrale delle Specialità nel momento in cui lascia l’Amministrazione.
Al Prefetto Sgalla col quale abbiamo condiviso per lunghi tratti un percorso comune da quando era funzionario di Polizia presso il Caps di Cesena, poi direttore del Servizio Polizia Stradale e infine prefetto delle Specialità va il mio saluto e quello di tutta l’ASAPS e il ringraziamento per la passione che ha messo durante gli oltre 40 anni di servizio nella Polizia di Stato e al servizio della sicurezza. (ASAPS)

Venerdì, 01 Marzo 2019
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