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Articoli 19/10/2005

Polizia Stradale: una corsa verso l’informatizzazione

da Il Centauro n.98 - Settembre 2005

Polizia Stradale: una corsa verso l’informatizzazione

di Valeria Recino

Non c’è che dire, l’informatizzazione ha coperto ogni lato della nostra vita. Anche i bambini, infatti, sanno bene cosa sia una "lettera" inviata in e-mail o una pagina web. E da qualche anno lo sanno benissimo anche gli operatori della Polizia Stradale italiana, all’avanguardia nell’uso e nelle procedure informatiche, molti dei quali profondi conoscitori della materia.
Anzi, riprendendo un famoso slogan pubblicitario è "tutto intorno a loro", se si considera che tutte le 104 sezioni italiane sono collegate alla linea multimediale, da poco più di un anno convertita in Adsl e collegata in rete per consentire l’immediata consultazione anche su Internet Explorer.
Il primo utile  ed importante strumento, tramite il quale si espleta parte del lavoro burocratico ed informatico della Polstrada, è dunque il portale intranet.
Ma vediamo in dettaglio alcune di questi fondamentali strumenti di consultazione.
Tra le banche-dati presenti sul programma troviamo quella denominata "Profilo del contravventore" dove immettendo almeno una chiave di ricerca obbligatoria (cognome o targa) del contravvenzionato, si accede al cosiddetto database che illustra le parti del verbale redatti a suo carico. Inoltre, viene mostrato l’iter procedurale che segue il verbale, così da illustrare le varie fasi in cui si trova l’atto al momento della consultazione (pagamento della contravvenzione, trasmissione del ricorso, emissione del ruolo, ecc….).
Altro importante archivio, cui si accede tramite collegamento telnet, è quello relativo alla motorizzazione, che rappresenta una via facile e veloce di consultazione per qualsiasi operatore che s’interfaccia direttamente con l’utenza e che necessiti di informazioni in tempo reale. Due sono le opportunità di scelta: "consultazione Mctc" e "Patente a punti". Entrambi gli archivi, grazie ad altri sottomenu, permettono di ottenere informazioni ancora più particolareggiate.
Il Cen di Napoli, invece, garantisce attraverso un link presente sul portale, di accedere alle consultazioni anagrafiche ed agli archivi dei cittadini stranieri, benché richieda l’autenticazione della richiesta ed una password per garantire la privacy della persona sottoposta a "controllo".
Questi accessi ai database interni non sono però di solo appannaggio della Polizia Stradale, ma si configurano in modo tale da permettere la consultazione anche ad altri operatori di enti esterni quali Carabinieri, Guardia di Finanza e tutti quei soggetti che quotidianamente usufruiscono delle apparecchiature informatiche e delle linee multimediali.
Guardandoci attorno ed allontanandoci per un attimo dalle banche dati, abbiamo anche altri menu disponibili e utilissimi tra i quali ricordiamo la sezione per le indagini di polizia giudiziaria (dove funziona un link per il sito intranet della BMW, al quale si accede anche qui attraverso l’autenticazione della richiesta dell’utente ed una password). Inoltre esistono collegamenti per la consultazione delle targhe tedesche, di centinaia di altri veicoli appartenenti a Stati europei e persino delle violazioni stradali avvenute in ambito comunitario.
Arriviamo ad un’altra importante innovazione sempre accessibile tramite il sito: la videoconferenza, dove i dirigenti o funzionari possono, collegandosi  con una web cam ed un microfono, effettuare delle vere e proprie conferenza a distanza ed interagire in tempo reale.
Come non menzionare infine la video-sorveglianza, legata all’occhio sempre vigile del sorpassometro. Ma per il gran discutere che se ne è fatto risulterebbe ripetitivo se non noioso parlarne ancora spiegandone i molti pregi ed i forse pochissimi difetti.
Per ogni sito che si rispetti, tuttavia, non poteva mancare l’area download, dove sono presenti tutti i driver dei computer della fornitura informatica, le patch di aggiornamento di windows 2000 e i tool di rimozione dei virus che più frequentemente colpiscono in rete. Termini, questi ultimi, forse un poco lontani dai normali utilizzatori della rete, ma molto vicini a quanti di informatica se ne intendono, fra cui tantissimi operatori della Polizia Stradale. Queste ed altre ancora, dunque, sono le  funzionalità del portale della Polstrada.
La protezione antivirus ovviamente non è affidata soltanto ad alcuni tool di rimozione, ma ogni postazione collegata in rete e sotto il cosiddetto dominio, ha l’obbligo di essere fornita di un aggiornamento prima che gli uffici vengano aperti e si eseguano le normali operazioni burocratiche.
La distribuzione di questi aggiornamenti avviene  in automatico e nella tarda mattinata per i server di sezione e successivamente distribuita nel primo pomeriggio alle workstation di dominio.
Tutto ciò, ovviamente, è trasparente ad ogni operatore della Stradale che ha il proprio computer controllato ed aggiornato senza che debba far nulla, anzi senza nemmeno accorgersene.
Il processo di rimodernizzazione del settore network e delle procedure in corso, pertanto, è già in atto da qualche tempo: oltre al cambiamento di connettività già citato, anche i distaccamenti hanno risolto un antico problema che li rendeva isolati dalle sezioni. Infatti, lo scorso anno, grazie all’installazione delle schede "GPRS Wind" sono collegati alla rete multimediale beneficiando, seppur con minore velocità di trasmissione, di tutto ciò che la comunicazione in rete  permette.   
Tocchiamo ora un argomento molto caldo, parlando dell’abbandono del "materiale" cartaceo a favore dell’elettronica: già da diversi anni è utilizzato il software per la gestione dei verbali, chiamato PS2000, dal quale scegliere a quale sessione accedere sia essa infortunistica o di pratica verbali. Tramite questo software avviene il riversamento dei dati riportati sul verbale, la consultazione, la stesura o la semplice visualizzazione dell’atto. Esso risiede sul server centrale di sezione ed ogni sera viene effettuato un back up automatico di quanto inserito nel corso della giornata.
Svariati corsi di aggiornamento e di full immersion sono svolti dallo scorso novembre e sono terminati nel febbraio di quest’anno, per la preparazione tecnica degli addetti agli uffici della Polstrada secondo il settore di propria competenza. Il PS2000 verrà ulteriormente potenziato e vedrà aggiunte altre voci fino a diventare una "consolle" dalla quale operare in piena libertà.
Grazie a ditte quali la MDATA di Benevento, la Unisys e la Tecnoindex di Roma, si sono sviluppate e testate tutte le nuove funzionalità  delle procedure che a breve verranno distribuite a livello nazionale. Al momento soltanto Genova (Compartimento e Sezione)  utilizzano questa consolle in fase sperimentale per verificare la validità e l’idoneità di tutte le nuove procedure.   Ma vediamone alcune in dettaglio. Il kick-off è stato realizzato attraverso un contatto denominato "Ricorsi e Circolari", che permette il riversamento del cartaceo in formato elettronico e una volta inseriti ricorsi e circolari si possono immediatamente consultare e stampare. All’inizio il riversamento riguarderà quanto già in possesso della Sezione, successivamente con la scansione del documento si potrà avere una copia sempre pronta e disponibile senza dover cercare in archivi e "faldoni" vari.
E’ stata poi realizzata la gestione del V.E.C.A, del  cosiddetto mattinale, delle scorte e per tutto è stata creata una base comune per utilizzare una procedura unica, che permetta di avere  un archivio diretto al CEPS (Centro Elettronico Polizia Stradale) e quindi consultabile a base nazionale.     
La grande variazione che sta per entrare trionfante, soprattutto per chi dovrà usufruirne, è invece il "Sercar" per la gestione dei servizi: installato prima solo ed esclusivamente sul sistema operativo Windows98, ed incompatibile su ogni altra piattaforma, ora verrà installato su Windows NT con i grandi vantaggi che ne trarrà di conseguenza. Ovviamente il Windows NT non ha tutte le potenzialità dei nuovi sistemi Windows, ma sicuramente l’affidabilità e la stabilità è maggiore di quanto si potesse avere con Windows98.
Ma la vera rivoluzione è nella fornitura dei portatili alle pattuglie: verranno infatti consegnati dei computer portatili agli equipaggi della polstrada, collegati in GPRS con la sede centrale, così da facilitare ogni controllo e il tutto aggiornato in tempo reale. Queste novità permetteranno, come già anticipato, l’abbandono del materiale cartaceo per riversare il materiale in formato elettronico.
Consultazione ed organizzazione del lavoro avverranno così in minor tempo: nessun rischio di usura, danneggiamento e tanto meno nessun rischio perdita del carteggio.
I più maliziosi, però, obietteranno che un documento firmato in cartaceo non ha la stessa validità di uno scritto al computer. Non nutriamo dubbi a tal proposito, tuttavia l’elettronica fornisce un grosso aiuto grazie alla procedura di "protocollazione e scansione" di tutto il materiale messo agli atti.        
Tale procedura, partita un anno fa, ha creato inizialmente non pochi problemi dovuti maggiormente all’inesperienza del mezzo, ma oggi anche i più reticenti non possono che  concordare  sulla praticità e soprattutto sulla velocità della gestione del lavoro informatizzato.
Ma chi c’è dietro a tutto questo? E dove si trova la stanza dei bottoni?
Si chiama CEPS (Centro Elettronico Polizia Stradale) ed è a Settebagni, in provincia di Roma, dove opera grazie anche al sostanziale apporto di alcune importanti aziende, tra le quali non si può non menzionare la Unisys, responsabile della gestione dell’Help Desk. Una sorta di call-center tecnico adibito alla risoluzione delle problematiche tecniche.
A differenza di un call-center vero e proprio, al quale potenzialmente chiamano tutti i clienti di un determinato servizio, i principali interlocutori sono i "referenti informatici" presenti in ogni reparto della polstrada. Quella del "referente" non è una qualifica ufficiale, cioè non è un "grado" o una funzione specificatamente prevista dal regolamento, ma più semplicemente identifica coloro che si occupano della gestione informatica in seno alla Sezione o al Compartimento.
Una media di 800 chiamate al mese per due operatrici di front-line ed altri operatori di back line, sono il risultato di un rapporto consolidato e che migliora nel tempo. La distinzione, naturalmente, è dovuta alle chiamate telefoniche di prima gestione ed alle altre, gestite via posta elettronica, che assicurano una risoluzione immediata di almeno il 60% delle richieste. Tuttavia, si può certamente affermare che tutte le problematiche di competenza dell’Help Desk non rimangono irrisolte per più di tre giorni e dunque la risposta è mediamente in tempo reale. Tutto ciò permette un monitoraggio continuo delle apparecchiature che operano attraverso il CEPS e nella periferia, garantendo così affidabilità e sicurezza al sistema informatico.       
Insomma per ribadire il concetto espresso all’inizio, il processo di informatizzazione all’interno della Polizia Stradale non può più essere "arrestato".

 



di Valeria Recino

da Il Centauro n.98 - Settembre 2005
Mercoledì, 19 Ottobre 2005
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