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Articoli 02/02/2019

A22 chiusa a “Chiusa” per neve: possibile?
È accaduto, ancora una volta. È ora di finirla: l’autostrada deve essere bloccata prima, non quando ci si resta in trappola

Foto da Quotidiano.net

(ASAPS) Bolzano – “A22 chiusa per neve”, “gente intrappolata in autostrada”: sembrano frasi da fantascienza, ma di fantastico non c’è niente: è successo sulla Auto Brennero. Sissignori, l’arteria che collega l’Italia con l’Austria, e da lì con metà del Vecchio Continente attraverso uno dei valichi autostradali più trafficati d’Europa, è stata sbarrata dalla neve. Possibile? Un caso? Cambiamo l’ordine di alcune lettere di questa parola e ne otterremo un’altra di significato completamente diverso: “caos”. Si chiama “anagramma”, e descrive esattamente quello che è accaduto in Alto Adige, prima del confine austriaco. Dall’altra parte, certe cose non accadono mai, nemmeno quando c’è il tanto temuto gelicidio, che invece, proprio in A22, l’11 dicembre 2017, provocò lo stesso effetto tombale: chiusura al traffico. Ieri, come allora, gente intrappolata, isolata in un nastro d’asfalto che dovrebbe valere il costo di un biglietto (tra l’atro con una delle tariffe più care) e che dovrebbe essere “nero”, perché il bitume ha questo colore. Magari un po’ imbiancato, ma tutto sommato percorribile. Il dramma, ci dicono, inizia a “Chiusa” e mai nessun toponimo parrebbe più azzeccato, perché anche se pronunci il nome tedesco di quella località, “Klausen”, o quello ladino, “Tluses”, il senso retorico non cambia. È qui che qualche autoarticolato si è intraversato, perché andato oltre senza catene, e quando un tir s’intraversa, parola di poliziotto della Stradale, è un vero problema, perché a quel punto anche se le catene le metti lui non si muove più. Si spiaggia, come una balena in agonia, o si arena, come un bastimento sulla spiaggia e finché non arriva qualcuno più grosso di lui a trainarlo fuori, lui sta lì a murare la carreggiata. “Chiusa”. Perché l’autoarticolato non è stato fermato prima? Perché non si è fatto il filtraggio? Perché non si è decisa la chiusura? Intanto la neve aumenta, le “lame” degli spazzaneve si fermano in coda, si intrappolano a loro volta e il sistema va in tilt. I centralini si intasano, il panico si propaga, la gente s’incazza – scusate la parolaccia, ma quando ci vuole ci vuole – e là in mezzo non arrivano nemmeno i soccorsi perché (presumiamo) a loro volta bloccati. È il “caos” di una reazione a “catena” che purtroppo dimostra ancora una volta l’inefficienza di un sistema che va sempre in crisi ogni maledetto anno, anche dove la nevicata dovrebbe essere “di casa”: non è in Alto Adige che ci sono impianti di risalita ovunque? O ci sbagliamo? Eppure, c’è il “piano neve”, ci sono i “COV” delle Prefetture o delle Autorità provinciali di PS (a Bolzano e Trento c’è il Commissariato del Governo), convocati e aperti alla prima allerta “gialla”, ci sono i coordinamenti, ci sono le colonne mobili sempre pronte, c’è “Viabilità Italia” e anche il COA di Trento. E puntualmente, ci sono le polemiche, perché c’è sempre un’autostrada che si chiude quando è troppo tardi. Che si chiude da sola. Ci sembra evidente che il sistema non funzioni: sappiamo del sacrificio di chi là fuori c’è stato tutta la notte - Polizia Stradale con le sue poche energie in testa - ha percorso a piedi lunghi percorsi dell’autostrada cementata dalla neve e dal ghiaccio, e che ci mette sempre la faccia, ma ci sembra arrivato il momento di darci un taglio. Insomma, il piano, così com’è, non funziona: le statali sono libere, le autostrade si bloccano, con la gente dentro, in attesa di soccorsi che sono arrivati dodici ore dopo (questo dice la cronaca). Secondo noi, prima o poi ci scapperà il morto. Perché qui si può anche morire, come la storia di Ötzi, la mummia del Similaun, custodita al museo archeologico dell’Alto Adige, ritrovata nel 1991 in un ghiacciaio, ci insegna: Ötzi stava attraversando le Alpi più di cinquemila anni fa e ci trovò la morte. L’hanno trovato sepolto nella neve millenaria di un ghiacciaio. Ma a lui hanno tirato una freccia… (ASAPS)


Blocco A22 per neve. Ecco come la pensiamo senza peli sulla lingua. (ASAPS)

Sabato, 02 Febbraio 2019
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