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Vittorio Veneto
Ubriaco al volante, conservazione del test sotto accusa: "graziato" dal giudice

Un 40enne se l'è cavata con la sospensione della patente per un anno: nel giugno 2016 era stato protagonista di un incidente senza conseguenze. L'analisi del sangue svolta dall'Istituto forense di Mestre aveva attestato un tasso alcolemico di 3,89 gr/l

Forse la cattiva conservazione del campione di sangue, magari il fatto che il test era stato effettuato quattro giorni il prelievo. Il fatto è che gli esami eseguiti su un 40enne di Vittorio Veneto, beccato al volante con qualche bicchiere di troppo in corpo, devono essere stati considerati irragionevoli dal giudice del Tribunale di Treviso che ieri, di fronte alla richiesta della pubblica accusa di condannare l'uomo a 1 anno di reclusione, la confisca del mezzo e la revoca della patente, gli ha inflitto "solo" sei mesi con la sospensione della pena (oltre alla sospensione della patente per un anno).

Perchè quel dato di "3,89" di tasso alcolemico deve essere apparso quantomeno improbabile, come sostenuto dalla difesa. Con tutto quell'alcol in corpo, infatti, una persona  cade in coma etilico, diventa preda di allucinazioni, attacchi di vomito e episodi di incontinenza. Ma il 40enne, che nel giugno del 2016 per avere alzato il gomito aveva causato un piccolo incidente poco lontano dal centro di Vittorio Veneto fortunatamente senza conseguenze per le persone, era arrivato all'ospedale vittoriese con le sue gambe e leggendo le carte dell'ammissione, compilate dal medico che lo aveva visto per primo, non accusava nessuno dei sintomi di una sbornia esagerata tanto da essere in grado anche di esprimersi senza problemi.

Ma il test effettuato dall'Istituto forense di Mestre per la rilevazione del tasso alcolemico come disposto dall'autorità giudiziaria aveva dato un risultato a dir poco scioccante. Una assurdità per la difesa, che ha contestato conservazione e metodo di analisi. Tesi che (le motivazioni saranno comunque depositate fra 60 giorni) sembra aver convinto anche il giudice.

da trevisotoday.it


Ecco un altro modo che ha permesso di ottenere una mite condanna. Se hai bevuto meno (ma tanto) anche intorno a 1,2 g/l puoi ottenere l’archiviazione perché il fatto è di lieve entità, se hai bevuto (secondo le analisi del sangue) tantissimo con un valore alcolemico di 3,89 g/l allora sconto sulla pena perché quel tasso può considerarsi quantomeno “improbabile”. Avanti così...! (ASAPS)
"Perchè quel dato di "3,89" di tasso alcolemico deve essere apparso quantomeno improbabile, come sostenuto dalla difesa. Con tutto quell'alcol in corpo, infatti, una persona  cade in coma etilico, diventa preda di allucinazioni, attacchi di vomito e episodi di incontinenza. Ma il 40enne, che nel giugno del 2016 per avere alzato il gomito aveva causato un piccolo incidente"

Giovedì, 31 Gennaio 2019
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