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Notizie brevi 24/12/2018

Il Crash Data Retrieval per la ricostruzione degli incidenti

Il sistema utilizza i dati contenuti nella centralina degli airbag e la Polizia municipale di Verona è la prima in Italia a utilizzare il Cdr

L’acquisizione del maggior numero di dettagli relativi agli incidenti stradali può rivelarsi utile su diversi fronti. Alcune case automobilistiche, ad esempio, dispongono di una “task force” pronta a intervenire tempestivamente sul luogo del sinistro per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili da elaborare successivamente al fine di sviluppare soluzioni per implementare la sicurezza delle vetture in caso di incidente.
 
A volte invece esistono difficoltà per rilevare l’esatta dinamica di un sinistro, fattore indispensabile per accertare se sono state commesse delle infrazioni al Codice della Strada o per stabilire chi ha torto o ragione.

Come spesso avviene è la tecnologia a dare una mano dove altrimenti è difficile arrivare e anche nella ricostruzione degli incidenti i sistemi di bordo della vettura possono dimostrarsi utili.
 
Così, a partire dalle prossime settimane, gli agenti della Polizia municipale di Verona saranno in grado di acquisire i dati registrati dalla centralina degli airbag dei veicoli negli istanti immediatamente precedenti un incidente.
 
Verona è quindi la prima città d’Italia ad aver equipaggiato i propri agenti della Polizia municipale con la tecnologia “Crash Data Retrieval” per la rilevazione e la ricostruzione dei sinistri.
 
Ad oggi sono quindici, tra agenti e ufficiali del nucleo infortunistica stradale, ad aver concluso il corso di formazione per l’utilizzo della strumentazione Crash Data Retrieval e saranno così in grado di analizzare i momenti che precedono i sinistri.
 
Grazie ai dati conservati nella centralina degli airbag, che comprendono ad esempio il raggio di sterzata del volante, la pressione sui pedali del freno o dell’acceleratore, la velocità del veicolo e la decelerazione, gli agenti avranno a disposizione una serie di dettagli per comprendere il comportamento del veicolo e le azioni dei conducenti negli istanti precedenti il sinistro.
I dati raccolti potranno poi essere messi a disposizione delle parti o dell’autorità giudiziaria per le relative valutazioni.
 
“Anche nella sicurezza stradale, la Polizia municipale di Verona è all’avanguardia – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza, Daniele Polato – Abbiamo voluto dotare i nostri agenti di questo nuovo strumento per essere più efficaci nei nostri interventi a favore dei cittadini e, in particolare, nella rilevazione degli incidenti. Verona si conferma un’eccellenza a livello nazionale nella tutela della sicurezza, grazie alle nuove tecnologie”. (m.r.)

da repubblica.it/motori


Un altro passo verso il futuro nella ricostruzione degli incidenti stradali col nuovo sistema Crash data Retrieval adottato dalla Polizia Municipale di Verona,  che ne fa una eccellenza nella tutela della sicurezza. (ASAPS)

Lunedì, 24 Dicembre 2018
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