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Notizie brevi 08/11/2018

Camporeale
Fuga pericolosa in scooter, via Natola contromano e poi la caduta. Genitore alla polizia: "Ve la faccio pagare"

E' successo lunedì mattina in via Mario Natola a Foggia. A bordo dello scooter due ragazzi che avevano eluso l'alt della polizia ed erano stati inseguiti. In questura le minacce del padre del conducente
Lo scooter sequestrato dalla polizia

Altro grave episodio ed ennesima fuga pericola a Foggia, con tanto di incidente e minacce da parte del padre del giovane conducente di uno scooter che insieme ad un amico erano stati fermati e portati in Questura per avere eluso l'alt della polizia, salvo poi cadere rovinosamente sull'asfalto.

E' quanto accaduto a Foggia la mattina del 5 novembre. Gli Agenti della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia, nell’ambito di un servizio sul controllo del territorio, mirato a perseguire non solo i reati predatori ma anche le violazioni al Codice della Strada, hanno provato a fermare due ragazzi a bordo di un ciclomotore privi di casco.

Intercettati, i due in sella al ciclomotore hanno tagliato dritto e tentato la fuga, zigzagando tra le auto incolonnate e mettendo a repentaglio la propria e l’altrui incolumità. L’inseguimento è proseguito per alcuni minuti, fino a quando i fuggitivi hanno imboccato in contromano Via Natola e a causa dell’alta velocità, hanno perso il controllo e sono caduti a terra.

Da primi accertamenti è risultato che il conducente era privo di patente. Scesi dall'auto, dopo averli bloccati, gli agenti hanno poi provveduto a sequestrare il motorino privo di assicurazione e senza revisione.  A quel punto i due giovani sono stati accompagnati in ufficio per procedere all’esatta identificazione e alle contestazioni del caso. Ulteriori accertamenti sul motorino hanno consentito di accertare che il numero di telaio era stato contraffatto, ragion per cui il conducente veniva denunciato in stato di libertà per ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale. Contemporaneamente venivano elevate 11 contestazioni al Codice della strada.

Poco dopo si è presentato in Questura il padre del giovane alla guida del mezzo, il quale ha cominciato a inverire contro i poliziotti, minacciando loro di fargliela pagare. Alla luce dei fatti anche il genitore è deferito in stato di libertà per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.
Il commento dalla Questura di Foggia

"Il comportamento dei giovani e, soprattutto, quello del genitore rappresenta l’esatta dimensione della protervia di coloro i quali pensano in maniera eclatante di non rispettare le regole basilari del vivere civile, mostrando anche completa indifferenza alle proprie condizioni di sicurezza fisica ed a quella altrui che, il non uso del casco, comporta guidando un ciclomotore, soprattutto, quando ha telaio contraffatto, privo di revisione, di assicurazione e di patente.

E’ per questo motivo che il Questore di Foggia, Mario Della Cioppa, ha voluto fin dall’inizio del suo insediamento, dedicare specifica ed importante attenzione alla materia, consapevole del fatto che l’affermazione della legalità deve passare anche attraverso l’assunzione di comportamenti rispettosi delle regole elementari di base.

E’ per questo motivo che la Polizia di Stato in questa provincia continua serrati i controlli sul territorio a tutti i livelli sia perseguendo reati più gravi, che le violazioni al codice della strada che comunque sono sintomatiche di un cattivo indice di civiltà, soprattutto quando vengono poste in essere con spregio delle regole configurando reati contro il Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni.
Questa attività così intensa di controllo, già svolta dal Reparto Volanti della Questura di Foggia che proprio in questi giorni, grazie all’arrivo di nuovi agenti ha introdotto sul territorio la terza pattuglia, è sostenuta fortemente dalla presenza costante sul territorio dei Reparti Prevenzione Crimine “ Puglia Settentrionale” di nuova istituzione su San Severo, oltre ai Reparti del sud Italia.

Essi svolgono un’azione primaria di prevenzione sul territorio, con la loro presenza numerica garantiscono un maggior senso di sicurezza nel cittadino, intervenendo tempestivamente, quando vengono commessi reati di ogni genere".

da foggiatoday.it


Non signor genitore lei dovrebbe “farla pagare” a suo figlio che viaggia sullo scooter senza patente, senza assicurazione e senza revisione d col numero di telaio contraffatto. Lei con le sue minacce disegna il prototipo di un genitore che spaventa  non per le minacce, ma per la difesa di un modello educativo sbagliato. Suo figlio. (ASAPS)

Giovedì, 08 Novembre 2018
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