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Notizie brevi 23/10/2018

Neopatentati con adolescenti in auto: pericolo alle stelle

Denuncia dell'American Automobile Association: in queste condizioni gli incidenti mortali aumentano del 50 per cento

L'American Automobile Association, la famosa AAA, non ha dubbi: neopatentai al volante che viaggiano con altri adolescenti in auto costituiscono un pericolo enorme. Secondo un loro studio infatti gli incidenti mortali in queste condizioni aumenterebbero del 50 per cento.

Si sa che i neopatentati, dal punto di vista statistico, sono molto pericolosi al volante. Ma nessuno aveva mai scoperto che la "compagnia" può avere effetti devastanti sulla sicurezza stradale. Tutto è nato da uno studio che l'AAA ha condotto sugli incidenti che coinvolgono i conducenti adolescenti, evidenziando che il tasso di incidenti mortali aumenta di un 51 per cento quando l'adolescente ha passeggeri adolescenti a bordo, rispetto a quando i neopatentati guidavano da soli. Ancora più scioccante, il fatto che il tasso di mortalità va alle stelle per tutte le persone coinvolte nel sinistro. Compresi gli occupanti di altri veicoli, i pedoni e i ciclisti.

In pratica, se si è coinvolti n un incidente, secondo l'AAA si ha il 56 per cento in più di probabilità di rimanere uccisi se nell'auto ci sono più adolescenti rispetto a quando c'è un solo giovane nell'auto. Il conducente teenager ha il 45% in più di probabilità di rimanere ucciso, mentre pedoni e ciclisti hanno il 17% in più di probabilità di rimanere vittime. E, sempre secondo lo studio AAA, il tasso di mortalità nelle collisioni con più adolescenti in auto aumenta quasi quattro volte quando è notte o quando si è un presenza di eccesso di velocità.

Cosa fare? AAA suggerisce di evitare il più possibile queste situazioni rischiose. E poi raccomanda di far fare ai neopatentati almeno 100 ore di di guida con un genitore a bordo prima di lasciarlo libero di trasportare altri adolescenti.

 

di VINCENZO BORGOMEO
da repubblica.it/motori


Da sempre è stato così. Le stragi del sabato sera degli anni ‘80 e ‘90, erano spesso attivate da questa “miscela” di ragazzi neopatentati con a bordo adolescenti. Ma in parte è così ancora oggi. (ASAPS)

Martedì, 23 Ottobre 2018
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