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Notizie brevi 24/09/2018

Ore di guida: nel 2018 controllate il 52% delle aziende di trasporto europee
da uominietrasporti.it

Nel 2018 oltre la metà delle aziende di trasporto europee - Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia - sono state interrogate o hanno ricevuto nei propri uffici degli accertamenti per verificare la conformità delle ore di guida dei propri autisti.

Lo svela uno studio di TomTom Telematics che informa anche come il 43% delle aziende sia stato soggetto a ispezioni su strada da 1 a 5 volte nello stesso periodo. Ancora: il 41% delle aziende di trasporto afferma di avere cancellato da 1 a 10 opportunità di lavoro che volevano assegnare ai guidatori negli ultimi 12 mesi, a causa dell’impossibilità di avere visibilità delle ore di guida giornaliere residue dei propri conducenti.

“Abbiamo interpellato 1.200 aziende - afferma Marco Federzoni, direttore vendite di TomTom Telematics Italia - Oltre il 60% degli intervistati utilizza il download da remoto per gestire i dati dei tachigrafi, il metodo più semplice e meno dispendioso in termini di tempo. Però una significativa minoranza si affida ancora al download manuale, il che vuol dire che i loro mezzi per il trasporto pesante non possono essere in viaggio quando è il momento di scaricare i dati richiesti. Inoltre il 40% di chi effettua il download manuale impiega, ogni mese, tra 30 minuti e un’ora per ogni veicolo per lo scarico.”

Oltre alla regolamentazione del tachigrafo, gli intervistati hanno espresso il loro parere sull'utilizzo del carburante, sulla produttività e sui problemi di sicurezza. Per contenete il consumo di carburante il 49% delle aziende di trasporto monitora il chilometraggio mentre il 38% investe nella formazione dei guidatori. Per quanto riguarda l’adozione di comportamenti sicuri sulla strada da parte dei conducenti, il 42% delle compagnie sta portando avanti dei programmi di esercitazione, mentre il 33% controlla i comportamenti alla guida e il 15% investe in sessioni one-to-one per la gestione dell’argomento.

La ricerca evidenzia anche paure in merito alla sicurezza dei dati: più della metà degli intervistati esprime infatti preoccupazione su come il GDPR influenzerà la gestione dei dati del tachigrafo.

da uominietrasporti.it

Lunedì, 24 Settembre 2018
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