Giovedì 20 Settembre 2018
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A cura di Carlo Rinaldi per ASAPS
I rischi del vento laterale alla guida dei
veicoli. Alcuni consigli

Sono giorni caratterizzati  da violente raffiche di vento molto potenti, un ostacolo effettivamente sottovalutato (perché non si vede immediatamente) dal normale conducente un po’ meno dal professionista, che, se alla guida di veicoli che offrono medie e grosse superfici laterali può ritrovarsi in varie tipologie di difficoltà , non ultima il ribaltamento. Infatti tutti i veicoli con un particolare rapporto tra sagoma e massa, sono particolarmente esposti all’azione di agenti meteorologici quali l’azione del vento, in particolare quando esso spira in direzione trasversale alla direzione di avanzamento.
In caso di azione frontale del vento, infatti, la conseguenza è limitata ad un sommarsi alla semplice azione di resistenza al moto (comunque la resistenza all’avanzamento opposta all’aria va dal 25% al 40% dato non trascurabile che dipende tutto dal coefficiente di penetrazione,abbreviato con il più noto cx), facilmente contrastabile attraverso l’incremento della spinta applicata dal propulsore (a discapito dei consumi).
Quando invece l’azione del vento si manifesta in direzione trasversale a quella del moto, al veicolo viene impresso un sistema di sollecitazioni trasversali alle quali può reagire solo in modo passivo, attraverso le sue componenti di stabilità di marcia.
Tipica è la difficoltà di mantenere la traiettoria all’uscita di gallerie o nella percorrenza di viadotti, su strade lungomare o in fase di sorpasso di veicoli di grosse dimensioni: sono stati registrati, infatti, alcuni incidenti in cui l’effetto del vento laterale sul veicolo in corsa ne ha causato il ribaltamento, l’urto con manufatti o con altri veicoli.
È’ dunque opportuno conoscere l’effetto del vento laterale sulla dinamica del veicolo: la linearità della propria superficie agevola l’impatto del vento su di essa.
E’ importante allora per chi si pone alla guida di tenersi costantemente informato sulle condizioni meteo del momento e quindi sapere se il vento sia più o meno forte e quale è la sua origine( direzione).
In alcune zone particolarmente vessate – come il Friuli, il basso Lazio e l’alta Campania o la Liguria , come in alcune parti della Toscana – le maniche a vento sono molto diffuse e concedono un ottimo punto di riferimento: se sono orizzontali (belle gonfie e tese), ovviamente è necessario ridurre la velocità e tenere saldamente il volante con ambedue le mani.
Lo stesso pericolo di forte vento laterale è presente dopo l’attraversamento di gallerie o dopo pareti insonorizzanti e nel sorpasso di autocarri.
In ogni caso, la deviazione dalla traiettoria originale sono in funzione della velocità del vento e di quella di marcia del veicolo che, quando viene esposto ad una forza aerodinamica oppone a questa resistenza, portanza e devianza.
La resistenza è la forza che si oppone al moto del corpo nel fluido, mentre la portanza è rappresentabile come la risultante di tutte le forze normali alla direzione del flusso d'aria esterno e si oppone alla forza peso.
A noi interessa però soprattutto la devianza, in quanto le forze trasversali che la provocano, sollecitano il veicolo in modo anomalo.
L’aerodinamica di un veicolo monovolume o peggio di un autocarro furgonato o telonato, può non riuscire a compensare le raffiche di vento laterale. Già a 100 km/h di velocità di marcia e con una raffica laterale improvvisa di 70 km/h un’autovettura viene spostata di circa un metro: maggiore è la velocità di marcia più marcato sarà lo spostamento.
Fate bene attenzione, perché in caso una raffica ci colpisca con violenza, il veicolo sarà letteralmente spinto nella direzione del vento(inclinandosi verso quel lato) e il suo tallone d’Achille – in condizioni di manto stradale asciutto – sono proprio le ruote sterzanti, perché il nostro istinto imprimerà molta forza nelle nostre braccia che le terrà salde nella direzione del moto e la nostra vista sarà concentrata solo su questo evento, eliminando la visione di tutte le altre dinamiche che ci circondano e, così facendo possiamo sì salvarci dal vento, ma possiamo involontariamente infilarci in eventi di incidentalità ben più gravi per noi e gli altri.
Nervi saldi, dunque e, massima sensibilità alle compensazioni brusche. Se poi il vento è davvero forte e una raffica improvvisa ma poi costante vi mette in crisi, avete due alternative in relazione ai luoghi e spazi che avete a disposizione davanti a voi e lateralmente, oltre alla distribuzione dei carichi sugli assali :
la prima, frenate con decisione per contrastare con il cambio di carico sull’avantreno, l’impatto laterale e facendo una manovra quasi istintiva (tipo il controsterzo)dovete girare il volante verso la direzione di provenienza del vento, cercando di mettere il più possibile il muso del vostro veicolo controvento per cercare di offrire meno superfice possibile.
La seconda, non istintiva (è paragonabile alla guida in fuoristrada nelle pendenze laterali ) , è quella di girare nella direzione che va il vento, poi di frenare per poi riaccelerare subito, fino ad ottenere la completa stabilizzazione solo se la strada ha l’ampiezza giusta o trovate strade laterali o golfi di fermata,piazzali, piazzole di sosta o spazi similari e non vi è alcuno proveniente dal senso opposto, per mettete completamente o il più possibile il retro del vostro veicolo in direzione del vento per offrire meno superficie possibile.
Buona strada a tutti e occhio ai segali , in questo caso il Segnale n. 37 del c.d.s.

 

Segnale di pericolo
Forte vento laterale

Presegnala un tratto di strada soggetto a possibili forti raffiche di vento, come sui viadotti, uscite di gallerie, fine trincee e situazioni simili.
• Preavvisa un tratto di strada soggetto a forti raffiche di vento laterale
• Preavvisa zone soggette a forti raffiche di vento improvvise
• Raccomanda di procedere con prudenza tenendo ben saldo il manubrio
Comporta:
• pericolo maggiore per i veicoli che passano sui viadotti
• il pericolo di sbandamento dei veicoli
• un pericolo maggiore all'uscita delle gallerie

 

*Carlo Rinaldi Agente Polizia Municipale Firenze – Istruttore di 4x4-
Estrapolato dal Manuale “La Guida Sicura nell’Emergenza Sanitaria” ASAPS- Sapignoli Edizioni

 

 






Lunedì, 16 Aprile 2018
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