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Notizie brevi 16/04/2018

"L'alcol accorcia la vita, 4 anni in meno con 18 bicchieri a settimana"

Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet, dalle cui conclusioni, gli esperti sottolineano: "In molti paesi i limiti vanno abbassati"
BERE troppo alcol accorcia la vita. Ma di quanto? Un team internazionale di ricercatori, che ha appena pubblicato uno studio sulla rivista Lancet, ha cercato di rispondere a questa domanda: uno-due anni di vita in meno per chi consuma mediamente 200-350 grammi di alcol a settimana, e quattro-cinque anni per chi va oltre i 350 grammi settimanali, circa 18 bicchieri in 7 giorni. Gli effetti negativi per la longevità inizierebbero a farsi sentire quando il consumo settimanale supera i 100 grammi, una quantità che corrisponde grosso modo a cinque o sei bicchieri di vino (di gradazione alcolica media), di gran lunga al di sotto alla soglia raccomandata in molti paesi, come Stati Uniti, Portogallo, Spagna e la stessa Italia. A differenza del Regno Unito, dove la soglia è stata recentemente abbassata a 6 bicchieri a settimana per uomini e donne, in linea con i risultati dello studio.

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• BERE MENO PER CAMPARE DI PIÙ 
E non è soltanto questione di longevità, assumere più alcol del dovuto ha effetti anche di qualità della vita: il suo eccesso può predisporre allo sviluppo di patologie cardiovascolari, come ictus e insufficienza cardiaca. Per la ricerca, il team di esperti ha analizzato 83 studi condotti in 19 paesi, per un totale di quasi 600mila dati – su età, sesso, e altri fattori noti per essere correlati alla malattia cardiovascolare, ad esempio diabete e fumo - di consumatori di alcol, nessuno dei quali soffriva già di malattie cardiovascolari. 
"La nostra analisi dimostra che bere alcolici a livelli ritenuti sicuri è in realtà legato a una minore aspettativa di vita e a diversi effetti negativi sulla salute", spiega Dan G. Blazer, della Duke University (Usa) e co-autore dello studio.
 
La metà dei consumatori aveva riferito di aver assunto più di 100 grammi di alcol settimanali, e l'8,4% è andato oltre i 350 grammi. Gli esperti della ricerca sottolineano che le diverse relazioni tra assunzione di alcol e vari tipi di malattie cardiovascolari potrebbero essere spiegate, almeno in parte, dall'effetto del consumo di alcol sulla pressione sanguigna, che tende ad aumentare, e da fattori correlati al colesterolo Hdl.
 
>VIDEO - Know How salute - Gli effetti dell'alcol sul nostro organismo
 
"Questo studio fornisce prove evidenti a sostegno dell'abbassamento dei limiti raccomandati di consumo di alcolici in molti paesi del mondo", sottolinea Edoardo Casiglia, professore di Medicina interna all'università di Padova e co-autore dello studio. 
 
• I LIMITI DELLO STUDIO
Ci sono però, notano gli autori, alcune limitazioni nello studio: ad esempio l’intervallo di tempo - i partecipanti sono stati reclutati tra il 1964 e il 2010 e ogni partecipante ha avuto un follow up minimo di 12 mesi -, o l'assenza dell’esame in merito agli effetti del consumo di alcol nel corso della vita. E poi forse lo scoglio più grande è il fatto che il consumo di alcol è stato riferito dai partecipanti.

 

Ma se guidi può accorciarla anche di più... (ASAPS)

Lunedì, 16 Aprile 2018
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