Giovedì 06 Agosto 2020
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di Paolo Carretta*
La velocità come paradigma della modernità e del pericolo
(L’ebbrezza della velocità)

Veemente dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbrrra di spazio,
che scalpiti e frrremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti…
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo
Io sono in tua balìa! … Prrendimi! … Prrrendimi!

 

Con il suo onomatopeico modo di esprimersi, ma lui preferirebbe venisse definito rumorismo parolibero futurista, il fondatore di quel movimento Filippo Tommaso Marinetti, alias Effetì (1876 – 1944), nell’Ode all’automobile da corsa del 1905, che precede il “Manifesto iniziale del Futurismo” pubblicato in prima pagina dal quotidiano Le Figaro di Parigi il 20 febbraio 1909, descrive un mezzo che sembra possederlo come un demone e le sue sono vibrazioni che fanno immaginare un uomo fattosi macchina, ruggente motore...

>LEGGI L'ARTICOLO

da il Centauro n. 210

 


Un interessante e originale  articolo, quasi una riflessione filosofica, sul tema velocità scritto di Paolo Carretta Colonnello della Guardia di Finanza per il Centauro. (ASAPS)

Venerdì, 13 Aprile 2018
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