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Notizie brevi 26/11/2004

Brescia - La terra trema: alle 23,58 di mercoledì una scossa di terrore sveglia il Norditalia. L’impegno della Polizia Stradale.

Brescia, la terra trema: alle 23,58 di mercoledì una scossa di terrore sveglia il Norditalia. L’impegno della Polizia Stradale.
Tutte le Foto sono tratte da:"Il Quotidiano.net"
(ASAPS) BRESCIA – Sono le 23,58 di mercoledì e la pianura è sferzata da un vento gelido. Il cielo è sereno e il chiaro di luna illumina il lago di Garda. Poi la brezza si ferma, all’improvviso, e mentre gli animali da cortile cercano un inutile riparo, giunge lo schianto. È un colpo terribile, violentissimo, che spinge il suolo in alto, facendo tremare case e palazzi, i cui comignoli cedono e cadono in strada; cadono i cornicioni, le tegole, quadri e soprammobili. I sismografi impazziscono e i pennini segnano sulla carta chimica 9 gradi della scala Mercalli, 5,2 di quella Richter. È il panico, e i centralini d’emergenza vengono subissati di chiamate, da parte di chi chiede aiuto, di chi cerca conferme, di chi vuole sapere. Il terremoto: mentre a Roma le luci della sala operativa del Viminale si accendono nel cuore di una notte che sembrava tranquilla, a Brescia e in tutto il Norditalia la gente corre in strada, presa dal panico.
È stata una scossa violentissima, tanto che a Brescia molti sono caduti dal letto e si sono lanciati fuori cadendo, terrorizzati di fare la fine del topo. L’epicentro è nella zona di Salò, sul lago di Garda. La Polizia Stradale di Brescia attiva il protocollo d’emergenza e il dottor Sergio Basile – dirigente della Sezione – coordina dalla Sala Operativa provinciale le proprie pattuglie e quelle dei 6 distaccamenti dipendenti (Darfo Boario Terme, Salò, Chiari, Montichiari, Desenzano sul Garda  e Iseo) sul territorio. La priorità, per il contingente di centauri, è quella di portare soccorso il più presto possibile, e raccogliere informazioni da mettere subito a disposizione della prefettura.
In tutto, la Polizia Stradale ha messo in strada nella sola giornata del 25 novembre, qualcosa come 10 pattuglie a quadrante (una quarantina in tutto), che hanno perlustrato a fondo tutta la rete viaria provinciale, della quale hanno prontamente rilevato ogni anomalia: per fortuna le strade hanno retto alla violenta scossa, alla quale è seguito uno sciame di scosse di assestamento più lievi.
In ogni caso, gli uomini e le donne della Stradale hanno provveduto – insieme a tecnici e squadre di manutenzione – ha rimuovere i massi caduti dalle rupi della Valsabbia, dove qualche strada è stata anche interessata da alcuni smottamenti, ma senza disagi di rilievo. I 5 feriti registrati dopo la scossa stanno bene, mentre il centinaio di sfollati resta in attesa del parere tecnico dei Vigili del Fuoco sulle proprie abitazioni. Per adesso gli evacuati sono ospitati in alcune aree messe a disposizione del COM, il Centro Operativo Misto, che ha fornito dettagliati e continui rapporti al direttore della Protezione Civile italiana Guido Bertolaso. Domani, l’impegno prosegue. (ASAPS)

 








Venerdì, 26 Novembre 2004
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