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Patente a punti

(Cass. civ., sez. VI, 26 marzo 2015, n. 6063)

In tema di violazioni al codice della strada, il proprietario dell’autoveicolo, nell’ipotesi di mancata identificazione del conducente autore della infrazione, è tenuto a comunicare i dati personali e della patente di quest’ultimo, ma non anche a rendere in tal senso una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, atteso che l’art. 126 bis del d.p.r. 15 giugno 1959, n. 393, non richiama le formalità di cui all’art. 47 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, e, in ogni caso, lo stesso proprietario può non essere a diretta conoscenza di chi fosse alla guida al momento della commessa violazione.

Mercoledì, 13 Dicembre 2017
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