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Notizie brevi , Editoriali 20/11/2017

Il Papa “incoraggia” la Polizia Stradale a multare chi guida col telefonino: «Automobilisti sregolati»
Santo Padre speriamo che ascoltino almeno Lei...
Francesco ha ricevuto la Polizia Ferroviaria per i suoi 110 anni e la Polizia Stradale per i suoi 70 anni

(ASAPS) -  Un’unica cerimonia alla Città del Vaticano lunedì mattina  per i 110 anni della Polizia Ferroviaria e per i 70 anni della Polizia Stradale. Folta la rappresentanza degli agenti, circa un centinaio, accompagnati dal capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli e dal Direttore centrale delle Specialità prefetto Roberto Sgalla. Nella circostanza Papa Bergoglio ha plaudito alla Polizia Stradale per le sanzioni inflitte  ai conducenti che spesso guidano con il telefonino appiccicato all'orecchio, o che addirittura navigano sul web durante la guida e troppo spesso causano di incidenti stradali, come ci raccontano le cronache ogni giorno. Papa Francesco nel suo intervento di saluto agli agenti si è lamentato «delle carenze del sistema stradale, assai bisognoso di ingenti investimenti di ammodernamento e di messa in sicurezza». Il Papa ha poi aggiunto  che la Polstrada «deve fare i conti con lo scarso senso di responsabilità da parte di molti conducenti, che sembrano spesso non avvedersi delle conseguenze anche gravi della loro disattenzione (per esempio con l’uso improprio dei cellulari) o della loro sregolatezza».
 
La colpa va individuata nelle abitudini sbagliate e in stili di vita frenetici, compulsivi, competitivi. «Che fanno degli altri conducenti come degli ostacoli o degli avversari da superare, trasformando le strade in piste di formula uno e la linea del semaforo nella partenza di un gran premio. In un simile contesto - ha aggiunto Francesco - a incrementare la sicurezza non bastano le sanzioni, ma è necessaria un’azione educativa, che dia maggiore consapevolezza delle responsabilità che si hanno nei confronti di chi ci viaggia accanto».
Santo padre speriamo che ascoltino almeno Lei.
 
Il Papa si è poi rivolto agli agenti della Polizia Ferroviaria.  «Siate misericordiosi», il settore ferroviario, rileva il pontefice, «ha bisogno anch’esso di manutenzione e investimenti strutturali, la cui insufficienza ogni giorno procura disagi a milioni di pendolari e viaggiatori e non di rado, purtroppo, come la cronaca recente ci ha mostrato, causa incidenti anche mortali. Quello che incontrate ogni giorno nelle ferrovie è come un microcosmo, dal quale passano le realtà più diverse e con il quale viaggiate, per offrire sicurezza, prevenzione e repressione dei reati».


Il Santo Padre ci dà una mano e sgrida i "telefonisti alla guida...
Santità speriamo che ascoltino almeno Lei...  (ASAPS)

Lunedì, 20 Novembre 2017
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