Martedì 22 Gennaio 2019
area riservata
ASAPS.it su

di Luigi Altamura*
ISTAT-INCIDENTI STRADALI: ENTRO IL 15 NOVEMBRE LE POLIZIE LOCALI DOVRANNO INVIARE I DATI DEL TERZO TRIMESTRE 2017

Foto Blaco - archivio Asaps

E' pervenuta ai Comandi Polizia Locale la nota dell'Istat - Servizio per la conduzione della raccolta dati da indagini dirette, all’interno della Direzione Centrale per la Raccolta Dati che invita all'invio della scheda raccolta dei dati della Rilevazione trimestrale degli incidenti stradali con lesione a persone, morti e feriti (PSN-IST-02497) relativa al terzo trimestre 2017. La data di scadenza per l’invio è fissata per il 15 novembre 2017. Istat ed Aci sono impegnati nell'elaborazione di una mole impressionante di dati, che potrebbero permettere di anticipare la comunicazione dei dati nazionali spesso arrivata con grave ritardo e con errori, a causa di alcuni  Comandi che avevano indicato numeri sbagliati o non completi.
Nel 2017 la presentazione dei dati riferiti al 2016 è avvenuta a fine luglio. Ricordiamo che l'anno in corso sarà quello in cui la legge nr. 41/2016 che ha introdotto l'omicidio stradale è stata in vigore per l'intero periodo di osservazione. Nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.283 vittime (morti entro il 30° giorno) e 249.175 feriti. Dopo due anni di stagnazione il numero dei morti torna a ridursi rispetto al 2015 (-145 unità, pari a-4,2%). Tra le vittime sono in aumento i ciclisti (275, +9,6%) e i ciclomotoristi (116, +10,5%), stabili gli automobilisti deceduti (1.470, +0,1%) mentre risultano in calo motociclisti (657, -15,0%) e pedoni (570, -5,3%). Per la prima volta dal 2001, gli incidenti e i feriti hanno registrato un incremento (rispettivamente +0,7% e +0,9%) (Figura 1) in confronto all'anno precedente. Aumentano soprattutto i feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati oltre 17mila contro i 16mila del 2015 (+9%). Il rapporto tra feriti gravi e decessi è salito a 5,2 nel 2016 da 4,7 dell'anno precedente.

Sulla diminuzione del numero di vittime in Italia ha pesato soprattutto il calo registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (274 e 1.546 morti; -10,2 e -4,6% sull'anno precedente). Una flessione più contenuta si registra, di contro, sulle strade urbane (1.463 morti;-2,6%). Più consistente la diminuzione nei grandi Comuni nel complesso, per i quali il numero di morti nell'abitato diminuisce del 6,5 %.

Anche nell'Unione Europea a 28 Stati, nel 2016 torna a diminuire il numero delle vittime di incidenti stradali (-1,8% rispetto al 2015): complessivamente, sono state 25.720 contro 26.190 del 2015. Nel confronto fra il 2016 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 18,6% a livello europeo. L'Italia registra una riduzione del 20,2%, un risultato migliore della media europea. Ogni milione di abitanti, nel 2016 si contano 50,6 morti per incidente stradale nella Ue28 e 54,2 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Svezia, Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.

Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 41,5% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l'eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l'uso di telefono cellulare alla guida. Attendiamo con fiducia i nuovi dati che potranno dimostrare anche l'efficacia o meno delle nuove norme ex Legge nr. 41/2016, anche alla luce delle decine di sentenze che stanno pronunciando i Tribunali di tutta Italia.




Comandante Corpo Polizia Municipale di Verona*

 

>Scarica la scheda ISTAT
ANNO 2017
Rilevazione trimestrale degli incidenti stradali con lesioni a persone, morti e feriti
(Programma Statistico Nazionale – IST-02497)

 

 

 


I dati delle Polizie locali sono essenziali per farsi un esatto quadro complessivo dell'andamento della sinistrosità. (ASAPS)



Venerdì, 27 Ottobre 2017
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK