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Notizie brevi 31/12/2004

Spagna - ENTRO L’ESTATE ARRIVA LA PATENTE E PUNTI. COSA NE PENSANO GLI SPAGNOLI? L’IDEA PIACE, ANCHE SE ALCUNI INVOCANO MULTE PIU’ SALATE E SPOT SHOCCANTI.

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ENTRO L’ESTATE ARRIVA LA PATENTE E PUNTI. COSA NE PENSANO GLI SPAGNOLI? L’IDEA PIACE, ANCHE SE ALCUNI INVOCANO MULTE PIU’ SALATE E SPOT SHOCCANTI.

(ASAPS) MADRID – Il governo di Aznàr ne aveva posto le basi, ma sarà l’esecutivo di Zapatero a condurre il regno iberico nel sistema della patente a punti. Se tutto andrà bene, il carné por puntos entrerà in vigore a partire dalla prossima estate, forse fin dal primo luglio, esattamente come avvenuto in Italia. Ciò permetterebbe anche alla Spagna di verificare subito gli eventuali benefici della riforma del codice stradale, che secondo un’inchiesta demoscopica riscuote il netto favore dei sudditi di Juan Carlos. Quasi il 68% degli spagnoli, infatti, secondo l’inchiesta dell’Istituto Opina, considera che la patente a punti servirà a ridurre gli incidenti stradali. Secondo questo sondaggio, però, ci sono anche altre contromisure che riscuotono il favore della popolazione. Si tratta – nell’ordine – dell’aumento delle sanzioni amministrative e il ricorso ad una massiccia campagna mediatica di sensibilizzazione, in un paese in cui – lo ricordiamo – non esiste praticamente censura sulle immagini: questo comporta che in caso di eventi particolari, dagli attacchi terroristici agli incidenti stradali, i servizi giornalistici di tv e carta stampata, che riportano puntualmente immagini terrificanti, sortiscano effetti choccanti sul pubblico dei media. La patente a punti, dunque, si prepara al proprio battesimo in un clima di condivisione. Tornando alla statistica, per il 67,7% sarà efficace per ridurre gli incidenti, mentre solo il 21,4% la ritiene un mezzo non incline allo scopo. Interrogati su quali sarebbero a loro giudizio i mezzi più corretti per ridurre il fenomeno, gli spagnoli hanno scelto, nel 37,9%, dei casi, proprio la patente a punti, mentre quasi il 19% ha indicato l’aumento delle sanzioni amministrative. In minore misura invece il ricorso agli spot, i limitatori di velocità sulle auto – idea che anche in Spagna comincia a riscuotere più di un consenso – e maggior vigilanza sulle strade. In quanto alle infrazioni maggiormente commesse, dagli intervistati, si rileva il mancato uso delle cinture di sicurezza, commesso dal 18,6% degli spagnoli in qualche occasione, dal 4,8% sempre o quasi. Talvolta il 18,6% parla al telefono mentre guida e l’11% riconosce che a volte si mette alla guida con qualche bicchiere di troppo. Ma l’infrazione più commessa resta sempre l’eccesso di velocità, commesso da quasi il 46%. (ASAPS)


 

 

 

Venerdì, 31 Dicembre 2004
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