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Castelvetro: la morte di  Marco Vandelli, 18 mesi, travolto dall'auto di papà

Non ce l’ha fatta Marco Vandelli, il bimbo di 18 mesi travolto dal padre nel cortile della sua abitazione di via Puianello 31, al confine tra Levizzano e Madonna di Puianello.

CASTELVETRO. Non ce l’ha fatta Marco Vandelli, il bimbo di 18 mesi travolto dal padre nel cortile della sua abitazione di via Puianello 31, al confine tra Levizzano e Madonna di Puianello. Il piccolo è morto ieri mattina al Policlinico, dove si trovava ricoverato da lunedì, nel reparto di Terapia Intensiva. Non c’è fine al dolore, al senso di smarrimento e di impotenza dei genitori di Marco, Alberto e Alfonsina Vandelli.

La coppia abita insieme agli altri tre figli, Pietro, Paola e Miriam, nella casa dove sorge l’azienda agricola di famiglia. All’impresa fanno capo anche l’allevamento bovino che sorge sulla collina vicina al cortile dove si è verificata la tragedia. Alberto svolge un’attività per conto proprio nel settore dei trasporti, mentre Alfonsina è una casalinga che si dedica a tempo pieno alla famiglia: il piccolo Marco non frequentava il nido. Nel tardo pomeriggio di lunedì, i Vandelli sono sprofondati nella peggiore delle tragedie che, per un terribile scherzo del destino, è avvenuta pochissimi anni dopo lo stesso, feroce, dramma della perdita di un figlio. Nel 2011, infatti, è venuto a mancare Francesco, un altro figlio di Alberto e Alfonsina: è stata una morte improvvisa, nel sonno, il cui ricordo è ancora molto vivido a Levizzano.

Erano le 17.30 di lunedì quando Alberto Vandelli è rientrato a casa. Durante una manovra di accesso all’abitazione, a bordo della Renault Scenic, è avvenuto l’irreparabile. Il papà stava facendo retromarcia per parcheggiare nel cortile. Il bambino, Marco, per una tragica fatalità si è trovato dietro al veicolo. Il padre non lo ha visto e la Scenic lo ha urtato. È stato lo stesso papà, resosi conto dell’accaduto, a soccorrere il figlioletto. Nel frattempo, è scattato l’allarme al 118. Le condizioni del bimbo sono apparse subito molto gravi ed è scattata la macchina dei soccorsi con un appuntamento sulla Nuova Estense, a San Martino del Mugnano, dove sono arrivate ambulanza e automedica.

Il piccolo è stato portato al Policlinico, dov’è spirato ieri mattina, quando le sue condizioni si sono aggravate e inutili sono stati, purtroppo, tutti i tentativi dei sanitari di rianimarlo. Anche l’Ausl ha voluto esprimere cordoglio per l’accaduto, annunciando la notizia del decesso.

«I medici, il personale infermieristico e tutti gli operatori dell’azienda ospedaliero - universitaria di Modena sono rimasti profondamente colpiti e toccati dall’accaduto», si legge in una nota ufficiale dell’azienda ospedaliera. Sul fronte delle indagini i carabinieri hanno disposto il sequestro della Renault Scenic. Era infatti stato stabilito che venissero disposti approfondimenti sulle parti dell’auto ammaccate, per ricostruire con esattezza la dinamica. In prima istanza, era stato ipotizzato anche l’intervento dei Ris di Parma, il Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri, per effettuare rilievi scientifici sul veicolo. In una seconda fase, tuttavia, stando agli ultimi aggiornamenti, quest’ultima possibilità è già stata archiviata visto che non se ne riscontra la necessità. I carabinieri, che stanno indagando con tutta la delicatezza necessaria, visto il caso e la tenera età della vittima, hanno ormai accertato che si sia trattata di una tragica fatalità. Intanto la salma del bimbo resta a disposizione dell’autorità giudiziaria al reparto di Medicina legale del Policlinico dove potrebbe essere disposta l’autopsia. Un’ipotesi che non è ancora certa dal momento che la ricostruzione effettuata finora dagli inquirenti conferma che si è trattato di un incidente senza responsabilità ma sarà il magistrato che si occupa della vicenda a dover fare le ultime valutazioni.

In paese, la notizia della scomparsa di Marco Vandelli ha gettato nello sconforto gli amici di famiglia e i vicini, che, da quando è scattata la disperata corsa in ospedale di lunedì sera, hanno pregato con tutto il cuore che si potesse scrivere un finale diverso a questa terribile storia. E da quando, ieri mattina, il cuore del piccolo Marco ha cessato di battere a soli 18 mesi, un profondo dolore, misto a senso d’impotenza, si è impadronito di tutti coloro che conoscono questa famiglia rispettata e conosciuta.

La famiglia Chierici, parente dei Vandelli, abita a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia. «Li conosciamo perché mia figlia va a scuola con Paola, sorella di Marco - racconta uno dei componenti - Non riusciamo a capacitarci di questo orribile fatto. Riceviamo poche notizie, frammentarie: siamo sconvolti.Di fronte alla scomparsa di un bimbo così piccolo non sappiamo proprio che dire». Il sindaco di Castelvetro, Fabio Franceschini, sta valutando se proclamare o meno il lutto cittadino. «Non ci sono parole per commentare quello che è successo. Le parole proprio non mi vengono - ha detto - Tutto quello che riesco a provare è un profondo rammarico per un evento così sconvolgente che scuote la nostra comunità. Non saprei cos’altro aggiungere.
Parteciperò al funerale, di certo, per portare il cordoglio di tutto il paese. Credo che le esequie si terranno a Levizzano, dove ha sempre vissuto la famiglia - continua il sindaco - Non so ancora se proclamerò lutto cittadino. Potrebbe essere un’opzione, vista la gravità del fatto».




di Serena Arbizzi
da gazzettadimodena.it





 


L’investimento di un bambino è sempre un evento tragico, ma quando ad investirlo sono dei parenti per errore, diventa di una tragicità estrema.
Episodi come questo sono più comuni di quello che si pensi. Facciamo appello sempre alla massima attenzione durante le manovre anche nei cortili di casa se nei pressi può esserci un piccolino.
Il bambino, secondo l’Osservatorio ASAPS è la 23esima piccola vittima (da 0 a 13 anni) nel 2017. Sono già 10 i bambini morti in incidenti stradali nei mesi di luglio (7) e agosto (3). (ASAPS)






Giovedì, 17 Agosto 2017
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