Sabato 21 Ottobre 2017
area riservata
ASAPS.it su

Quante code in autostrada ma quanto ci costano?
Anche le code in autostrada per incidenti (77 al giorno) e rallentamenti sono un salasso per l’economia
Alta la percentuale dei veicoli pesanti coinvolti, pari al 36%
In media 28 incidenti al giorno
Per code e blocchi perdiamo 1.500 ore l’anno (pari a 64 giorni)
Come si quantificano i costi? Come si può migliorare la situazione?

Il coinvolgimento dei veicoli pesanti in incidenti corrisponde circa al 36% del totale della sinistrosità dell’intera rete autostradale. Se si tiene conto che nel 2016 la Polizia Stradale è intervenuta in 28.153 incidenti, avvenuti sull’intera rete, compresi quelli con soli danni a cose, subito rileva una media di circa 77 incidenti al giorno.
Di questi 77 incidenti circa 28 hanno visto coinvolti ogni giorno veicoli commerciali.

La sinistrosità complessiva e in particolare la mortalità (anche grazie al Tutor) sono fortunatamente in netto calo nelle autostrade ma gli incidenti sono comunque ancora numerosi.

In molti di questi eventi, per fortuna non sempre con la conta di vittime, si determina comunque il blocco parziale o totale della circolazione mediamente per una o più ore in quanto il tempo per il soccorso meccanico dei mezzi pesanti è maggiore che per i veicoli leggeri. Inoltre spesso la perdita del carico aumenta notevolmente i tempi di risoluzione.

Secondo quanto sarà pubblicato sul prossimo numero de il Centauro, la rivista dell’Asaps, gli esperti hanno considerato che ogni 10.000 incidenti sulla rete autostradale si perdono 250 ore per code e 300 ore per blocchi della circolazione. E’ facile quindi calcolare che nel 2016  per 28.000 incidenti si sono perse 700 ore in code e 840 ore per blocco della viabilità. Come dire 64 giorni persi in fila. Nel 2010 quando i dati dei sinistri erano stati peggiori con 32.746 incidenti rilevati, abbiamo avuto circa 818 ore di coda e 982 ore di blocco per un totale di 1.800 ore perse, pari a 75 giorni.

E’ evidente che si tratta di tempi distribuiti fortunatamente su varie autostrade e in momenti diversi e quindi capiterà che Gastone non farà mai un’ora di coda, ma Paperino, se viaggia tutto l’anno, può tranquillamente sbafarsi 5-6 giorni di fila sulla rete autostradale.
Si consideri che una fila di 10 km su una autostrada a 3 corsie imbottiglia almeno 500 tir e 3.300 vetture. Se la fila riguarda anche l’altra carreggiata anche per soli 5 km si aggiungeranno altri 250 veicoli pesanti e 1.650 vetture, per un complessivo di 750 veicoli pesanti e quasi 5.000 vetture.

Se l’autostrada è a 4 corsie come nel tratto a massima intensità di traffico Bologna – Modena Nord della A1, l’incremento è di circa 500 camion (doppia fila veicoli pesanti sulle prime due corsie) su 10 km e di altri 250 su 5 km di coda nella carreggiata opposta. Lo smaltimento di una coda richiede un tempo (medio) di circa 7 minuti a km. Il che significa che alla riapertura del traffico una coda di 10 km si smaltisce in circa 70 minuti.
Insomma un incidente che sbarra la circolazione sulle spine dorsali della viabilità nazionale (senza alternative) come la A1 e la A14, due autostrade ad alta frequenza infortunistica per i mezzi pesanti, anche se non causa morti e feriti, assume un rilevante costo per l’economia del Paese. Va calcolato per quelle due sole code di 10 e 5 km il costo orario per quei 750 Tir e per i 5.000 automobilisti quasi tutti in transito nei giorni feriali per ragioni di lavoro o economiche in genere.

Sarebbe importante che organismi istituzionali specializzati o Università quantificassero il costo globale per l’economia che sicuramente è valutabile in diversi milioni di euro al giorno.
Ciò rende ancora più urgente una serie di interventi innanzitutto per la verifica delle condizioni di rischio: tempi di guida, riposi, velocità dei veicoli in generale, qualità dei mezzi.

Cara coda ma quanto ci costi (oltre ai disagi)??

Forlì, 4 agosto 2017

Giordano Biserni
Presidente Asaps

 

 


Quante volte ci è capitato in autostrada di rimanere in coda per molti minuti, a volte per intere ore. Le cause principali ovviamente sono gli incidenti ma non solo. Tentiamo di fare una mano di conti, seppur approssimativa, per capire, oltre al grave disagio, quanto ci costano queste lunghe code. (ASAPS)

Venerdì, 04 Agosto 2017
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK