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Ciclisti/Spagna: bici prima di tutto: individuati percorsi protetti
3mila pattuglie, 7 elicotteri e l’ordine di ripristino delle situazioni di pericolo infrastrutturali

(ASAPS) Madrid, 30 luglio 2017 – I ciclisti sono la categoria debole della strada? Proteggiamoli? Semplice? Forse no, ma logico sicuramente. È ciò che hanno pensato in Spagna i tecnici della DGT, la Direzione Generale del Traffico e un piano esecutivo è già divenuto operativo con la firma, giovedì scorso (27 luglio) di Gregorio Serrano, capo dell’agenzia. Si tratta di un piano dedicato alla mobilità più ecosostenibile in assoluto, finalizzato all’individuazione di una serie di percorsi ed alla loro messa in sicurezza. Come? Semplice: intanto si tratta di un progetto che prevede non la creazione di piste ciclabili tout-court, ma semplicemente una sorta di grandi zone “a traffico dedicato”, sull’esempio del dolomitico Passo Sella, che dal 5 luglio di quest’anno, ogni mercoledì dalle 8 alle 16, è riservato ai ciclisti.
L’idea piace e non solo agli amanti del pedale e dal prossimo anno – se la sperimentazione andrà bene – anche il Pordoi, il Gardena e il Campolongo seguiranno la stessa “biciclettizzazione”, se ci passate il neologismo.

Gli Spagnoli, però, fanno le cose in grande (leggi qui): in tutte le regioni del paese, svariate migliaia di chilometri di strada accoglieranno, soprattutto nei fine settimana, chiunque intenda percorrere in sella il centinaio di itinerari predisposti. A proteggere i ciclisti ci saranno 3.000 pattuglie in più e tutta la flotta di 7 elicotteri “Pegasus” della DGT, che garantiranno il rispetto di una serie di norme varate proprio per l’occasione, tra le quali spiccano la riduzione “dedicata” dei limiti di velocità, la regolazione del traffico veicolare, una campagna di prevenzione sul contrasto delle ebbrezze e il rispetto della distanza laterale tra i veicoli motorizzati in sorpasso e i ciclisti (proprio grazie al supporto aereo).

“L'obiettivo di questa misura – ha precisato il direttore della DGT Gregorio Serrano – è quello di proteggere le migliaia di utenti della bicicletta soprattutto durante il fine settimana. Per questo abbiamo concentrato i mezzi e le risorse a nostra disposizione e abbiamo dato una serie di disposizioni operative alle polizie nazionali e locali e agli enti proprietari della strada”.
A questi ultimi è stato espressamente richiesto di intervenire sulla sicurezza dell’infrastruttura. (ASAPS)
 


Spagna Percorsi dedicati e protetti per i ciclisti con uno schieramento di forze per la loro protezione. Ecco come funziona. (ASAPS)

Lunedì, 31 Luglio 2017
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