Sabato 23 Settembre 2017
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Valsusa, dopo una lite per il traffico travolge col furgone una moto: muore una ragazza, grave il centauro

La tragedia a Condove. L'uomo è stato arrestato per omicidio stradale: era anche ubriaco. Il motociclista soccorso con l'elicottero
I due mezzi distrutti dall'impatto

Omicidio stradale dopo una lite per ragioni di viabilità oggi pomeriggio, all'altezza della rotonda di Condove, in Val Susa, all'ingresso del paese sulla statale 24. Un uomo, Maurizio De Giulio, 50 anni, torinese,  alla guida di un pullmino nero ha travolto una moto sulla quale viaggiavano due giovani: nell'impatto, che come dimostra la foto qui accanto, è stato particolarmente violento, una ragazza di Moncalieri Elisa Ferrero, 27 anni, è morta e il conducente della motocicletta, Matteo Penna, 29 anni, è rimasto gravemente ferito, tanto da essere trasportato in elicottero al Cto di Torino.

>FOTO

Secondo quanto un testimone ha riferito ai carabinieri, un paio di chilometri prima ci sarebbe stata una discussione, per motivi forse legati alla viabilità, tra il conducente del pullmino e il motociclista, il quale prima di allontanarsi avrebbe sferrato un pugno contro un finestrino del veicolo. A questo punto l'autista avrebbe perso la testa e si sarebbe lanciato all'inseguimento del centauro. Alla rotonda, quando la moto è stata costretta a rallentare, il conducente del pullmino avrebbe invece accelerato travolgendo i due ragazzi, schiacciandoli addirittura contro il guard rail. La giovane è morta sul colpo, il centauro, come si diceva, è in gravissime condizioni. Il conducente del pullmino, un artigiano nella vita di tutti i giorni, è stato anche sottoposto all'alcoltest ed è risultato positivo. Aveva bevuto più del doppio del consentito. I carabinieri dopo averlo interrogato lo hanno arrestato con l'accusa di omicidio stradale. Con lui sul furgone nero diventato arma per una vendetta c'erano la moglie e la figlia.

di FABIO TANZILLI

da torino.repubblica.it

 


LA STRADA FA SEMPRE PIU’ PAURA!
Ormai siamo alla follia stradale dilagante!
Nel 2016 l’Osservatorio ASAPS sulle aggressioni ha conteggiato ben 183 episodi refertati che hanno prodotto 4 morti e 238 feriti, di cui 37 gravi. In 31 episodi le persone coinvolte hanno utilizzato armi proprie, come pistole, coltelli e simili, in altri 33 casi sono state usate armi improprie, ovvero la stessa vettura, un ombrello, il cric, una mazza da baseball – non immaginate quanti appassionati di baseball ci siano Italia che vanno in giro con la mazza nel bagagliaio...
Nel 2017 i dati non sono incoraggianti. A fine maggio l’osservatorio ha già registrato 66 episodi che hanno causato un morto (ora sono 2) e 83 feriti di cui 19 gravi.  (ASAPS)

Lunedì, 10 Luglio 2017
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