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Motori
Curve e cordoli, pista e fuoristrada
Motociclisti a caccia di diploma

Gioco, avventura, voglia di provare l’ultimo modello. I corsi di guida sicura in sella soddisfano ogni esigenza. Si comincia a 4 anni. E non c’è limite per chi vuole imparare

Per gioco, per desiderio d’avventura, per provare il modello nuovo di zecca. Ma soprattutto per imparare sul serio come si guida. Sono sempre di più i motociclisti — principianti ed esperti, uomini e donne, veterani e ragazzini — che si iscrivono ai corsi di guida sicura. Comprarsi la moto, del resto, non significa conoscere già tutti i «segreti» per stare in sella come si deve. A muoversi con padronanza, sapendo come reagiranno i comandi quando verranno chiamati in causa, magari all’improvviso, e ad affrontare, se non a prevedere, le situazioni critiche, su qualsiasi terreno e con tutte le variabili ambientali e meccaniche possibili immaginabili, insomma: a godersi la moto, s’impara un po’ alla volta. E non è neppure detto che l’esperienza basti.

I «trucchi» di ogni giorno

Per molti si tratta di anche di un ritorno ai banchi di scuola. Per cominciare dalle basi. Cioè: dalla fisica. Sapevate che, a causa dell’effetto giroscopico, oltre i 50 orari per curvare si gira il manubrio dalla parte opposta rispetto direzione che si vuole prendere? O che spingere su una sola pedana serve non solo ad agevolare la piega, ma anche a dare più aderenza, a seconda del lato e della curva, alla ruota anteriore o alla posteriore? O che per sollevare facilmente da terra una moto caduta bisogna portare il lato del manubrio appoggiato al terreno a fondo corsa verso l’alto per poi utilizzarlo come leva, non prima di aver piegato le ginocchia? «Trucchi» per la vita di tutti i giorni.

>A scuola di moto: ecco dove si va a imparare

Strada e fuoristrada

Ma ci sono anche i corsi per gli emuli di Valentino Rossi: moto velocissime e sofisticate, indigestione di cordoli e maestri famosi (a volte piloti in attività) che ti spiegano non solo l’abc delle traiettorie e delle staccate, ma anche quello delle regolazioni del mezzo. Strada e fuoristrada, lo scenario è completo. Per dire: alla Junior Riding School (da 69 euro, moto inclusa) le giovani promesse del motocross possono imparare a guidare con le gomme tassellate già dai 4 anni. Ogni specialità ha le sue «università». Dal flat track (Di Traverso School, del campione Marco Belli, con o senza moto, da 160 euro) all’enduro (Fasola Enduro Academy, con la collaborazione di Ktm), dalla sabbia del deserto vero (O2 Riders e Tom42, due società che organizzano sia la formazione in Italia sia trasferte in Europa e Africa) ai corsi su strada Gsss (a Polcanto, Firenze; telefono 3397948542), riconosciuti dalla Federazione motociclistica italiana e calibrati per insegnare a muoversi su strade aperte al traffico.

I corsi per disabili

Nessun limite, in moto. Ce n’è anche per i bikers disabili, grazie alla meravigliosa iniziativa di Di. Di. Diversamente Abili, onlus che ha tra i suoi istruttori Nicola Dutto, primo pilota paraplegico a tagliare il traguardo del Merzouga Rally. Perché la passione, quella vera, non si ferma davanti ad alcun ostacolo.
 

di Stefano Bargiggia
da motori.corriere.it


Si tratta di corsi veramente utili e di informazioni sicuramente interessanti e necessarie. (ASAPS)
Per molti si tratta anche di un ritorno ai banchi di scuola. Per cominciare dalle basi. Cioè: dalla fisica. Sapevate che, a causa dell’effetto giroscopico, oltre i 50 orari per curvare si gira il manubrio dalla parte opposta rispetto direzione che si vuole prendere? O che spingere su una sola pedana serve non solo ad agevolare la piega, ma anche a dare più aderenza, a seconda del lato e della curva, alla ruota anteriore o alla posteriore? O che per sollevare facilmente da terra una moto caduta bisogna portare il lato del manubrio appoggiato al terreno a fondo corsa verso l’alto per poi utilizzarlo come leva, non prima di aver piegato le ginocchia? «Trucchi» per la vita di tutti i giorni.

Venerdì, 16 Giugno 2017
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