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Notizie brevi 30/05/2017

Lecce
Tamponamento sulla via per il mare, un uomo dà di matto: arrestato anche per tentato omicidio

L'incidente nel pomeriggio, sulla Lecce-San Cataldo. Un parente di una donna coinvolta ha persino sottratto un mezzo e lanciato massi contro i passanti
La via per San Cataldo (Foto di repertorio)

LECCE  - Un incidente di poco conto, un banale tamponamento che ha dapprima innescato un’animata discussione, poi degenerata in rissa con tanto di feriti, una situazione surreale e un arresto. E’ accaduto nel corso del pomeriggio, intorno alle 18,30,  sulla via per San Cataldo, all’altezza di un noto residence della zona. Le lesioni tra i coinvolti del sinistro sono state lievi. A preoccupare di più, semmai, la piega che ha preso il diverbio tra gli automobilisti. Tutto è partito da un familiare di una donna coinvolta nel sinistro nel quale non sono neppure mancati i danni alle vetture.

E' giunto sul luogo del tamponamento in visibile stato di escandescenza: ad alta velocità, alla guida della propria vettura, finendo sulla barriera metallica. Sceso dall'abitacolo, ha riservato morsi e pugni ai presenti, nonostante i testimoni cercassero di calmare la sua agitazione. Ma non è tutto. Secondo la ricostruzione del pomeriggio da incubo, avrebbe anche sottratto l'auto non sua, per poi fuggire colpendo più volte il guard-rail e rischiando di travolgere i cittadini lungo il tragitto. A situazione ormai sfuggitagli di mano, tra l'altro, ha anche afferrato pesanti massi, dal ciglio della strada, lanciandoli contro i passanti.

Sul posto, oltre agli agenti della polizia locale, intervenuti per i rilievi, anche i poliziotti della sezione volanti, nelle mani dei quali sono ora le indagini. L'uomo, intanto, è stato accompagnato presso gli uffici della questura leccese per essere identificato e ascoltato dagli uomini in divisa. Per tutti i fatti avvenuti nel pomeriggio, è stato arrestato per tentato omicidio, furto aggravato, atti persecutori, minacce gravi e lesioni, resistenza oltraggio e violenza a pubblico ufficiale e accompagnato n carcere.

(La questura si riserva dal fornire il nome dell'indagato per tutelare i minori coinvolti nella vicenda).

da lecceprima.it


Qui non è questione solo di patente ma anche di igiene mentale.
Sceso dall'abitacolo, ha riservato morsi e pugni ai presenti, nonostante i testimoni cercassero di calmare la sua agitazione. Ma non è tutto. Secondo la ricostruzione del pomeriggio da incubo, avrebbe anche sottratto l'auto non sua, per poi fuggire colpendo più volte il guard-rail e rischiando di travolgere i cittadini lungo il tragitto. (ASAPS)

Martedì, 30 Maggio 2017
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