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Notizie brevi 29/05/2017

Telefonate e Whatsapp alla guida: controlli speciali, 30 violazioni in 6 ore

Controlli speciali della Polizia Stradale: da gennaio ad aprile 2017 2183 sanzioni a chi guidava usando il cellulare, il 36% in più rispetto allo stesso periodo del 2016

Troppe distrazioni alla guida, per pochi secondi si rischia la propria e la vita degli altri. Per questo la Polizia Stradale ha organizzato tre sessioni di controlli in quanto, fra le principali cause di incidenti stradali con esito mortale o comunque gravi, vi sono alcuni comportamenti che durante la guida hanno pesanti ricadute sulla concentrazione del conducente e sulla capacità di attenzione alle condizioni esterne all’abitacolo.

In particolare, l’utilizzo del telefono cellulare o di cuffie sonore e di alcune applicazioni particolarmente diffuse, quali WhatsApp, ma anche di tablet per la navigazione sui social network, sta ampliando notevolmente i fattori di rischio di sinistri stradali per condotte di guida distratte, incerte, rallentate o per manovre improvvise che richiedono, soprattutto in autostrada, una rinnovata attenzione sotto il profilo repressivo.

Nel tratto compreso tra Modena e Forlì, sulla A/1 del Sole e sulla A/14 “del Levante” sono state contestate, in sei ore, 30 violazioni per il mancato uso di cuffie sonore o dispositivi a viva voce. Tutte le altre pattuglie presenti sul territorio regionale, in media circa 120 equipaggi al giorno, hanno rilevato, nello stesso periodo, 90 violazioni analoghe.

I NUMERI. Da gennaio ad aprile 2017 la Polizia Stradale del Compartimento di Bologna ha elevato 2183 sanzioni a chi guidava usando il cellulare, il 36% in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Ad abbassare il livello di attenzione mentre si guida è soprattutto l’uso dello smartphone, che implica molto più di una già molto pericolosa guida senza auricolare ed è la cronaca a riferire di incidenti causati dall’invio di sms, dai selfie e chattando sui social network, come il più recente evento infortunistico grave successo in provincia di Bologna.

Ognuna di queste attività equivale a guidare bendati per almeno 10 secondi. In questo lasso di tempo, anche a soli 40 km/h si percorrono almeno 110 metri, in cui può succedere di tutto. In questo panorama necessitano strategie di contrasto che devono necessariamente prevedere azioni che coinvolgano diversi aspetti: sicuramente uno di sensibilizzazione al problema, con campagne educative e di informazione, ma anche da quello operativo che deve prevedere un incremento dei controlli e la conseguente repressione ed è su questa strada che proseguiranno i servizi sull’intero territorio regionale.

da bolognatoday.it


Molto bene così! (ASAPS)

Lunedì, 29 Maggio 2017
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