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Omicidio stradale per l'autista in fuga
Ferrara, il pirata di Borgo Punta è un corriere privato di 25 anni di Daniele Predieri

FERRARA. Aveva urtato l’anziana in bicicletta, accorgendosi subito di averla fatta cadere a terra e ha accostato il furgoncino che stava guidando, preso dal panico: i testimoni dell’incidente lo hanno visto mettersi le mani nei capelli, disperato, consapevole di ciò che era accaduto. E poi l’hanno visto scappare. La sua fuga è durata poco meno di 20 ore, fino a quando ieri mattina è stato fermato nei pressi dell’Ipercoop Le Mura: ora, lui, T.A. 25anni, il conducente pirata, origini moldave, autista per corrieri privati, ferrarese da decenni e studente di Economia nella nostra Università, è accusato di omicidio stradale aggravato dalla fuga e dall’omissione di soccorso. Perché l’anziana che aveva urtato, facendola cadere rovinosamente a terra, Giuseppina Bergonzoni, che aveva 93 anni e abitava poco distante dal punto dell’incidente, è morta alle 4.35 di ieri mattina all’ospedale di Cona.


Già da mercoledì pomeriggio, quando è accaduto l’incidente tra le vie Favero e Biancospino, zona Borgo Punta, la Polizia stradale era sulle tracce del furgone bianco, una Fiat Daily con la scritta “servizio postale”, che secondo alcuni testimoni aveva urtato l'anziana signora per poi allontanarsi senza prestarle soccorso. Furgone e conducente lo hanno trovato nella mattinata di ieri seguendo i numeri della targa di quel furgoncino bianco scappato dalla scena dell’incidente. Poi, il ragazzo, dopo essere stato bloccato, è stato ascoltato dalla Polstrada e dai responsabili dell’Ufficio Volanti, che hanno trasmesso gli atti al magistrato di turno.

Il pm Ciro Alberto Savino valutando l’intera vicenda e tutte le circostanze, ha deciso di denunciare il ragazzo (non c’era più i presupposti per l’arresto): il giovane sotto choc, impaurito, ha giustificato la fuga con quell’attacco di panico, la paura, che i testimoni hanno descritto così bene agli inquirenti: «Aveva le mani nei capelli ed era disperato». Inquirenti che mercoledì pomeriggio si erano portati subito sul luogo dell’incidente, incrocio via Matilde Favero e via Biancospino, nella zona di Borgo Punta. Così anche i sanitari del 118 che avevano soccorso l’anziana in un gravissimo stato. Condizioni per cui, per l’età e la natura delle lesioni, purtroppo i sanitari dell’ospedale di Cona non hanno potuto far nulla: la signora purtroppo non ce l’ha fatta a passare la notte in ospedale, e alle 4.35 di ieri i sanitari hanno dovuto dichiarare il decesso.


Giuseppina Bergonzoni si trovava nel pomeriggio di mercoledì in sella alla sua bicicletta, una Graziella, quando il furgoncino guidato dal ragazzo l’ha investita, toccandola e facendola cadere a terra. Erano da poco passate le 16 e alla scena erano presenti diversi testimoni che hanno lanciato l’allarme, chiamato i soccorsi e soprattutto - con un alto senso civico -, preso la targa del furgoncino in fuga. Dalla prima ricostruzione l’auto arrivava da via Favero verso Biancospino e nell’attraversamento di via Borgo Punta sarebbe avvenuto il contatto con la signora in bici che percorreva via Borgo Punta verso il Pontino. L’impatto è stato violento, così come descritto da passanti che poi hanno visto il furgone accostare, e il ragazzo mettersi le mani nei capelli: poi in una frazione di secondo, la fuga. Agli inquirenti, impaurito e sotto choc ha raccontato che era scappato perché aveva avuto paura. Non è una attenuante, anzi: e dovrà render conto di tutto ai magistrati per omicidio stradale.

 

da La Nuova Ferrara


Ecco ora il corriere "pirata" probabilmente dovrà cambiare mestiere. Meditate! (ASAPS)

Venerdì, 12 Maggio 2017
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