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Notizie brevi 26/04/2017

Speronano la gazzella e tentano di uccidere un carabiniere: la folle fuga dei ladri finisce in fosso

Dovranno rispondere in concorso delle accuse di tentato omicidio, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, tentato furto aggravato continuano, ricettazione e danneggiamento due nomadi rispettivamente di 32 e 16 anni

Per sfuggire alla cattura dopo un doppio tentativo di furto hanno travolto un carabiniere, rischiando di ucciderlo, e speronato una "gazzella". Ma nel cercare di seminare le "luci blu" sono finiti in un fossato, venendo arrestati. Dovranno rispondere in concorso delle accuse di tentato omicidio, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, tentato furto aggravato continuano, ricettazione e danneggiamento due nomadi rispettivamente di 32 e 16 anni. Entrambi sono già noti alle forze dell'ordine: il primo, senza fissa dimora, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, è ritenuto un soggetto particolarmente pericoloso e colpito dal divieto di ritorno dal comune di Faenza (più volte inottemperato e per questo motivo denunciato); mentre il minorenne si è macchiato la fedina penale per reati contro il patrimonio.

DOPPIO TENTATIVO DI FURTO - I fatti si sono consumati nella nottata tra venerdì e sabato. Poco prima della mezzanotte, a Bagnacavallo, la coppia di nomadi ha tentato di portar via da un furgone una cassaforte assicurata con lucchetto contenente gli incassi delle slot di alcuni bar della Bassa Romagna. Per aprire il finestrino e forzare il lucchetto hanno utlizzato un tombino. Il gestore della ditta si è accorto dell'azione, riuscendo a mettere in fuga i banditi, che si sono dileguati a bordo di una "Fiat Punto". Secondo obiettivo dei ladri un mercatone cinese a Lugo. Anche in questo caso hanno utilizzato un tombino per infrangere la vetrina, ma non sono riusciti nell'intento di sradicare la cassaforte.

LA FUGA - Mentre si dileguavano in direzione di Faenza, sono stati intercettati a Granarolo da una pattuglia già allertata dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia manfreda, al comando del capitano Cristiano Marella. Ne è nato un rocambolesco inseguimento ad alta velocità, nel corso del quale i malviventi hanno imboccato alcune rotonde contromano, mettendo a rischio l'incolumità degli altri utenti della strada. Ad attenderli alla rotatoria del casello autostradale di Faenza vi era una "gazzella" di Brisighella, convogliata sul posto per la caccia all'uomo, che ha effettuato uno sbarramento. A fari spenti i banditi hanno puntato i due militari, prendendo contromano la rotonda e rischiando il frontale con due auto.

L'INVESTIMENTO - La "Fiat Punto" è sbandata, piantandosi in strada. Sembrava finita li. Il capo equipaggio del Nucleo Operativo Radiomobile si avvicinato per identificare i due. Ma in quel momento il conducente ha schiacciato nuovamente il piede sull'acceleratore, travolgendo il militare e speronando la "gazzella". Malgrado il colpo subìto, il militare è tornato a bordo della pattuglia dell'Arma incidentata, rimettendosi all'inseguimento. La coppia ha proseguito la folle corsa in direzione della zona industriale, trovando lungo via San Silvestro un doppio posto di controllo delle Volanti del Commissariato di Polizia di Faenza, impegnati in un'attività col Reparto Prevenzione Crimine di Bologna.

LO SCHIANTO E L'ARRESTO - I banditi con uno zig-zag hanno aggirato anche i poliziotti, ma la manovra ha fatto perdere loro velocità. Raggiunti dai Carabinieri, hanno quindi perso il controllo del mezzo, schiantandosi nel fossato ed uscendo praticamente indenni. Gli occupanti, entrambi col volto incappucciato, sono stati bloccati ed arrestati. Sono accusati di tentato omicidio, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, tentato furto aggravato continuano, ricettazione e danneggiamento. Si attende l'udienza di convalida del giudice (pubblico ministero Cristina D'Aniello): il 32enne si trova in carcere a Ravenna, mentre il minorenne in un centro d'accoglienza. La "Fiat Punto" è risultata rubata lo scorso 18 aprile a Faenza. Il capo equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile ha riportato lesioni guaribili in 30 giorni (contusioni al torace ed emoraggie epatiche), mentre l'autista ferite con prognosi di sette giorni. Le indagini dell'Arma proseguono per verificare se i due indagati abbiano commesso altri furti nell'ultimo periodo tra il lughese e il faentino.

da ravennatoday.it


Continuano gli assurdi speronamenti e investimenti di Carabinieri e forze di polizia. (ASAPS)

Mercoledì, 26 Aprile 2017
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