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2016 anno , Editoriali ,... 24/04/2017

GLI SBIRRI SONO SEMPRE MOLTO PIKKIATI PER CONTROLLI SU STRADA
Nel 2016 l’Osservatorio ASAPS ha registrato 2.213 episodi. Un referto ogni 4 ore. Nel 19% degli attacchi usate armi proprie o improprie.
Quasi il 30% degli aggressori era ubriaco, il 43% stranieri, come lo scorso anno. Conseguenze fisiche e psicologiche per agenti e carabinieri

Nel 2016, il nostro osservatorio “Sbirri Pikkiati” ha registrato 2.213 aggressioni nei confronti di poliziotti, carabinieri, agenti di polizia municipale, di operatori delle altre forze di polizia e in questo caso parliamo ovviamente solo delle aggressioni avvenute su strada durante i controlli delle forze di polizia con esclusione quindi di tutto ciò che riguarda la gestione dell’Ordine pubblico (stadi, manifestazioni, No Expo, No Tav ecc.).
Il numero totale è quasi identico a quello del 2015 quando le aggressioni da noi registrate  furono 2.256.
Nel 2014 erano stati 2.266 nel 2013 2.286, mentre nel 2012 si era arrivati al numero record di 2.290. In Italia, dunque la conferma che ogni 4 ore almeno un operatore di polizia finisce in ospedale, spesso con conseguenze invalidanti, fisiche e psicologiche, che lo accompagneranno per tutta la carriera.
Nel 2016 in 412 casi, pari al  18,6% del totale (19,6% nel 2015), l’aggressore ha fatto uso di armi proprie o improprie (bastoni, coltelli, crick, in molti casi la stessa vettura per travolgere il poliziotto o qualsiasi strumento idoneo ad aumentare le conseguenze dell’aggressione).
I più colpiti dalla violenza si confermano ancora una volta i carabinieri, che da soli hanno totalizzato il 49,3% delle aggressioni (in tutto 1.091), dato che evidenzia una lievissima  diminuzione rispetto alle 1.113 aggressioni del 2015 stessa percentuale però  delle aggressioni dello scorso anno.
Seguono la Polizia di Stato con 799 episodi (36,1% erano stati il 31,7% nel 2015), la Polizia Locale con 212 referti 9,6% (erano state 253 nel 2015) e gli altri corpi con 166 attacchi, 7,5%.
Nel corso del 2016, gli episodi avvenuti al nord sono stati 989 (44,7%), quelli al centro 496 (22,4%) mentre le aggressioni registrate al sud sono state 728 (32,9%).
Sempre molto alto,  purtroppo, il numero di aggressori stranieri (comunitari e non): nel 2016 si sono resi responsabili di 947 eventi, il 42,8%  stessa percentuale rispetto al totale dello scorso anno.
In 651 casi (29,4%) gli aggressori erano ubriachi o drogati (266 episodi per la sola droga in netto aumento rispetto ai 235 del 2015). La percentuale degli ubriachi e drogati è poco superiore  rispetto al 29% del 2015.
I dati confermano ancora una volta che l’argine di contenimento delle divise rispetto alla violenza che si manifesta ogni giorno sulle strade è sempre più fragile.
Allora ci ripetiamo. Tutto questo avviene nell’indifferenza pressoché totale dell’opinione pubblica e  della stessa politica. Posizione pericolosa e ingenua. Del dilagare della violenza contro le divise sulla strada dovrebbero invece preoccuparsi per primi i cittadini ancor più degli agenti e carabinieri perché dopo l’argine ci sono loro come destinatari e vittime  di una violenza sempre più tracotante e  ormai di fatto quasi impunita.
 



Forlì,  24 aprile 2017
 
Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

 







La quotidiana aggressione/umiliazione per i difensori della legge. Gli attacchi alle divise sempre molto frequenti. Ma chi difende i difensori? Il Report dell’ASAPS

Lunedì, 24 Aprile 2017
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