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Notizie brevi 22/03/2017

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA L’EDUCAZIONE STRADALE ENTRA NEGLI OSPEDALI
A REGGIO EMILIA IL PROGETTO “BAMBINI IN SICUREZZA” DELL’OSSERVATORIO PROVINCIALE SICUREZZA STRADALE CON IL SOSTEGNO DI ASAPS

Per la prima volta in Italia l’educazione stradale entra negli ospedali e lo fa scegliendo un ingresso del tutto particolare: i reparti di ostetricia e ginecologia ed i distretti sanitari. A proporre questa innovativa e per certi versi pioneristica attività di informazione e sensibilizzazione è l’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale di Reggio Emilia (nato oltre un quindicennio fa anche dall’Asaps), che grazie ad un’intesa con l’Ausl reggiana ed il sostegno di Coop Alleanza 3.0 organizzerà incontri trimestrali con le gestanti ed i genitori di bambini in tenera età.

Obiettivo: far comprendere l’importanza dei dispositivi di ritenuta per i piccoli utenti (seggiolini ed adattatori) ed illustrare le corrette modalità di trasporto oltre che di installazione di questi accessori.

Gli incontri, che si svolgeranno all’interno dei consultori di ogni distretto per raccogliere anche coloro che pur non essendo gestanti o genitori si trovano a dover disbrigare le incombenze di trasporto dei bambini (come succede ad esempio per i nonni), vedranno una prima parte dedicata alla conoscenza delle norme che regolano il trasporto ed una seconda dove saranno illustrate le conseguenze lesive in caso di mancato o errato utilizzo di cinture e seggiolini.

A svolgere il ruolo di docenti saranno i volontari dell’osservatorio che hanno maturato un’esperienza professionale all’interno delle forze di polizia ed i medici e gli infermieri che fanno riferimento all’onlus reggiana. Per lo stesso motivo sono stati predisposti video ed altri strumenti informativi altrettanto moderni ed efficaci.

A cominciare da un piccolo manuale (che ha tratto spunto anche da trascorse pubblicazioni Asaps), che oltre all’italiano è stato redatto in sei diverse lingue e che contiene tutte le informazioni sul trasporto di neonati e bambini in auto, sui mezzi pubblici, industriali e persino in moto e bicicletta. Fra le altre cose un’apposita sezione è stata dedicata all’omologazione ed alla necessità di utilizzare i seggiolini idonei per ciascun bambino a seconda dell’età e del peso.

Inoltre, è stato realizzato un sito appositamente dedicato alla materia (www.sicurezzadeibambini.it) che si rivela come l’unico strumento virtuale (non commerciale) esistente sulla rete. A presentarlo attraverso un suo intervento è il professor Alberto Villani, responsabile del dipartimento pediatrico dell’ospedale Bambino Gesù di Roma e presidente della Società italiana di pediatria.

In concreto, l’attività dei volontari si concretizzerà attraverso incontri trimestrali con gestanti e genitori di bambini in tenera età ed a collaborare al progetto vi saranno anche i professionisti dell’ostetricia degli ospedali reggiani che rivestono un ruolo particolarmente confidenziale con quante attendono un figlio.

Grazie alla collaborazione con Coop Alleanza 3.0 inoltre, in occasione degli incontri sanitari saranno presenti le volontarie del “gruppo donne” dell’osservatorio provinciale davanti ai punti vendita Coop, le quali sensibilizzeranno i tanti genitori che entrano negli esercizi commerciali con i propri figli.

A presentare il progetto sono stati Roberto Rocchi (presidente dell’osservatorio provinciale e consigliere nazionale Asaps) coadiuvato dal dottor Sergio Alboni (118), Fausto Nicolini (direttore generale del santa Maria Nuova), Cristina Marchesi (direttore sanitario dell’Ausl), Adriana Giannini (Regione Emilia Romagna) e Dino Bomben (vice presidente vicario di Coop Alleanza 3.0). Presenti anche Paolo Gandolfi (componente della commissione Trasporti alla Camera dei Deputati) e Giordano Biserni (presidente Asaps).



Importante la presenza dell’onorevole Gandolfi, che ha seguito in prima persona la legge sull’omicidio stradale e sta svolgendo un ruolo di mediazione tra le diverse componenti politiche per giungere anche alla riforma del codice stradale.

Biserni ha invece sottolineato come nel corso del 2016 siano stati 53 i bambini in tenera età che hanno perso la vita in incidenti stradali (+26% rispetto il 2015). Mentre i piccoli utenti rimasti feriti in maniera significativa sono stati 1.312, di cui oltre la metà trasportati in auto.

Fra i vari punti toccati dal presidente Asaps anche le contraddizioni che esistono in materia fiscale e che non aiutano le famiglie numerose o che hanno più autoveicoli dove installare i dispositivi di protezione. “Un seggiolino per auto ha un imposta Iva pari al 22% - ha tuonato - contro il solo 4% di quello delle figurine dei calciatori…”.

Secondo il presidente dell’Asaps gli adulti giocano un ruolo fondamentale e di grande responsabilità se si considera che quando i deceduti sono neonati o bambini in tenera età non sono loro ad avere scelto come comportarsi sulla macchina.

“Il nostro sogno – ha concluso – sarebbe quello di vedere la cifra zero nell’osservatorio Asaps che raccoglie le vittime “bianche” degli incidenti stradali.”

Un vero dramma stradale, insomma, che Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale, Ausl di Reggio Emilia e Coop Alleanza 3.0 intendono combattere partendo da coloro che per primi hanno a cura la salute dei bambini: gestanti in primis e di seguito genitori e tutti coloro che li trasporteranno in auto.

 


A Reggio Emilia presentato un progetto “prezioso” per un bene “prezioso”, la sicurezza dei nostri bambini. L’ha voluto l’Osservatorio provinciale sicurezza stradale con l’AUSL.
(ASAPS)

Mercoledì, 22 Marzo 2017
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