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Osservatorio ASAPS
Gli incidenti plurimortali del 2016
125 sinistri registrati dall’Osservatorio ASAPS,  che hanno causato 278 vittime. 104 gli incidenti con due vittime, 17 con tre vittime, 3 con quattro  vittime, 1 con oltre quattro vittime
45 dei 125 plurimortali sono avvenuti di notte nella fascia oraria che va da mezzanotte alle 6 del mattino, 17 sono avvenuti nella fascia dalle 6 alle 12, sempre 17 nella fascia dalle 12 alle 18 e infine 20 dalle 18 alle 24.
Nel 2015 avevamo registrato 144 episodi plurimortali con 313 vittime

Foto Blaco - archivio Asaps

 

Il drammatico incidente del pullman ungherese sulla A4 a Verona del 20 gennaio scorso con 16 giovanissime vittime è fortunatamente un evento estremamente raro in quanto a numero di morti e gravità. Ma gli incidenti cosiddetti plurimortali non sono invece altrettanto rari.
Nel 2016 l’Osservatorio ASAPS – il Centauro ne ha registrati 125 nei quali hanno perso la vita 278 persone e 137 sono rimaste ferite negli stessi schianti.
L’Osservatorio prende in considerazione solo i sinistri con 2 o più morti nell’immediatezza dell’evento e non i plurimortali diventati tali per decessi avvenuti nei giorni successivi a quello del ricovero dopo il sinistro.
In particolare gli incidenti con due vittime mortali sono stati 104, quelli con tre morti sono stati 17, sono stati invece 3 quelli con quattro vittime, uno solo l’incidente con più di 4 morti.
86 plurimortali con 189 morti si sono verificati lungo strade statali e provinciali, 20 plurimortali con 48 morti sulle autostrade o raccordi, 19 incidenti con più vittime e 41 morti in totale,  si sono verificati in strade  urbane.
Il 46% dei 125 plurimortali è avvenuto di notte nella fascia oraria che va da mezzanotte alle 6 del mattino, il 17% si è verificato  nella fascia che va dalle 6 alle 12, sempre il 17% nella fascia dalle 12 alle 18 e infine il 20% dalle 18 alle 24. Questi orari spiegano già molto. Il maggior numero di incidenti plurimortali si verifica di notte in particolare da mezzanotte alle sei del mattino. E’ abbastanza inutile spiegare i motivi.
Si segnala poi che 40 dei 125 incidenti plurimortali sono avvenuti per fuoriuscite e sbandamenti di veicoli da soli.
In 11 di questi 125 incidenti plurimortali sono rimasti coinvolti bambini. 4 invece gli incidenti con più vittime sui quali si è proiettata l’ombra lunga della pirateria stradale.
In 23 incidenti plurimortali sono rimasti coinvolti stranieri, con 30 vittime totali.
I casi di plurimortali in cui è stato possibile accertare la condizione di ebbrezza alcolica o uso di stupefacenti sono stati 6.
In 104 incidenti plurimortali sono stati coinvolti veicoli a 4 ruote, di cui 83 vetture,  19 autocarri (compresi autoarticolati e autotreni) e 2 autobus. In 21 incidenti plurimi sono stati coinvolti dei motocicli, in 6 delle biciclette e in 13 dei pedoni (si consideri che il totale è superiore a 125 perché in alcuni incidenti la tipologia ricomprende categorie di veicoli diverse fra loro  o pedoni).
Record di plurimortali nella regione Puglia con 18 eventi con 2 o più vittime, segue la Lombardia  con 17 plurimortali  (che però ha un sistema di strade e autostrade molto più esteso), vengono poi Piemonte e Calabria con 11, Lazio 9, Emilia Romagna 8, Sicilia e Campania e Toscana con  7.
Infine ricordiamo che nel 2015 i plurimortali che registrammo col nostro Osservatorio furono 144 con 313 vittime
 
Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

 

 

 


Il report degli incidenti plurimortali del 2016, dai dati del nostro osservatorio,  suddivisi per gravità, per tipologia delle strade, tipologia  degli orari della giornata, dei veicoli e delle regioni con più eventi drammatici. Un altro elemento di riflessione messo a disposizione da ASAPS

Lunedì, 23 Gennaio 2017
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