Pesaro 17 novembre 2016 - Lo hanno visto in Autostrada, zigzagare pericolosamente tra una corsia e l'altra, costringendo diversi automobilisti a scansarlo. Poi ha imboccato la corsia di emergenza, già segnalata con torce di fuoco poste a terra per segnalare la sporgenza di un mezzo pesante fermo per un guasto, ai margini del guard-rail.

Tragedia evitata. Erano da poco passate le 19 di ieri quando gli agenti della Polizia Stradale del Reparto Autostradale di Fano hanno fermato quel Fiat Scudo impazzito, al km 156 in direzione sud, all'altezza di Pesaro. Dopo averlo scansato a pelo. 

Dal mezzo è sceso un settantenne ravennate in evidente stato confusionale: pronunciava frasi sconnesse e non è riuscito a riferire le sue generalità. Non sapeva perché si trovava lì, ad un centinaio di chilometri da casa. Ha detto semplicemente di essere uscito di casa solo per ‘buttare la spazzatura’ e che quel veicolo dal quale era appena sceso non era il suo. 

Dopo i riscontri fatti sull’autocarro gli agenti della Sottosezione di Polizia Stradale fanese sono risaliti all’identità del settantenne di Ravenna nei confronti del quale erano già state diramate note di ricerca, proprio a seguito di una segnalazione fatta dal proprietario dell’autocarro il quale ha ammesso però di essere stato lui a prestare il mezzo all’anziano amico. Nonostante non avesse la patente, in corso di revisione proprio per mancanza dei requisiti psico-fisici.

L’anziano è stato ‘affidato ‘ ai familiari che nel frattempo che si sono precipitati da Ravenna a recuperarlo. Hanno dichiarato di aver già da tempo sottratto all’anziano la disponibilità di qualsiasi mezzo, viste le patologie debilitanti dalle quali è affetto.

da ilrestodelcarlino.it



L’uomo, un settantenne, non sapeva perché si trovava lì, ad un centinaio di chilometri da casa. Ha detto semplicemente di essere uscito di casa solo per ‘buttare la spazzatura’ e che quel veicolo dal quale era appena sceso non era il suo.  Non aveva la patente, in corso di revisione proprio per mancanza dei requisiti psico-fisici.
L’anziano è stato ‘affidato ‘ ai familiari hanno dichiarato di aver già da tempo sottratto all’anziano la disponibilità di qualsiasi mezzo, viste le patologie debilitanti dalle quali è affetto. (ASAPS)