Lunedì 28 Settembre 2020
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Quei bimbi piloti (o pugili, ciclisti, calciatori...)
La tragedia di un bimbo di 6 anni, morto in sella a una minimoto, ha scatenato enormi polemiche. Ingiustificate, perché non stava correndo. Ma il suo caso ci spinge a una riflessione allargata sull'opportunità di trattare i bambini come piccoli atleti. E sulla necessità di trovare un compromesso eticamente accettabile

di Riccardo Matesic

Si chiamava Marco Scaravelli, ed era un bambino di 6 anni. Su di lui si sono fatte molte polemiche nel mese di luglio. Perché sabato 16 luglio Marco è morto. Per un banale (ma tragico) incidente avvenuto la domenica precedente, quando era in sella a una minimoto.
Se n'è parlato molto, perché la leggerezza di certa stampa ha titolato che “un bambino di 6 anni era morto durante un gara di minimoto”. Così si era scatenata una selva di insulti sui social network per il padre. E il Codacons aveva chiesto al Ministro dei Trasporti di intervenire, per vietare l'attività in minimoto al di sotto dei 14 anni. Perché “lesiva nei confronti dei consumatori”...

>LEGGI L'ARTICOLO

da il Centauro n. 196

 

 


Un tema molto dibattuto dopo il grave incidente della scorsa estate a un piccolo con la  minimoto. (ASAPS)

Martedì, 20 Settembre 2016
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